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Elezioni europee/ Ultimissimi sentiment. Chi ride e chi piange…

Finalmente si vota. Dopo una campagna elettorale basata più che altro sugli insulti si aprono le urne. In attesa di conoscere i risultati, Affaritaliani.it racconta gli ultimissimi sentiment raccolti nelle principali sedi dei partiti… ECCO COME POTREBBERO FINIRE LE EUROPEE: CHI RIDE E CHI PIANGE

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Finalmente si vota. Dopo una campagna elettorale basata più che altro sugli insulti si aprono le urne. In attesa di conoscere i risultati, Affaritaliani.it racconta gli ultimissimi sentiment raccolti nelle principali sedi dei partiti e dei movimenti…

Matteo Renzi (Pd): cauto pessimismo. Il timore del sorpasso da parte del M5S permane, anche se grazie al Nord e alla Toscana il premier spera comunque di restare primo partito. Ma rispetto all’entusiasmo di due mesi fa al Nazareno le facce sono più cupe.

Beppe Grillo (M5S): super-ottimismo. L’ex comico è convinto di vincere alla grande e che l’antipolitica – dopo l’ennessimo scandalo tangenti di Expo – porti i pentastellati al primo posto nettamente davanti al Pd.

Silvio Berlusconi (Forza Italia): pessimismo. La paura dell’ex Cavaliere è quella di non essere riuscito a rimontare come nel 2013. L’ex premier teme anche la concorrenza di Lega e Fratelli d’Italia, oltre al pericolo astensione.

Matteo Salvini (Lega Nord): deciso ottimismo. Il leader del Carroccio è sicuro di superare ampiamente lo sbarramento e di ottenere un considerevole risultato, superando Ncd, prendendo diversi voti anche al Centro-Sud.

Angelino Alfano (Ncd-Udc): moderato pessimismo. Il ministro dell’Interno, alleato con Casini e l’Udc, teme di non riuscire nell’impresa di essere una forza considerevole (a gennaio si parlava del 10%) anche se è quasi certo di superare la soglia di sbarramento.

Alexis Tsipras (L’altra Europa con Tsipras): moderato pessimismo. Se in Grecia la sinistra radicale vola in Italia arranca. Il timore è quello di restare sotto la soglia di sbarramento.

Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale): moderato ottimismo. I primi scissionisti del Pdl questa volta sono quasi certi di entrare all’Europarlamento. Anche se, forse, dieci giorni fa erano sicuri senza il quasi.

Stefania Giannini (Scelta Europea): forte pessimismo. Gli ex montiani non lo dicono ma sanno che per raggiungere la soglia di sbarramento ci vorrebbe quasi un miracolo. Corrono e ci provano, la speranza è l’ultima a morire, ma la strada è tutta in salita.