Politica

"Serve una nuova FI": Pier Silvio agita il partito. Tajani: "Nessuna sfiducia"

Quel passaggio di Berlusconi sui "moderati che in Italia sono la maggioranza" agita gli azzurri

FI, Pier Silvio Berlusconi parla da politico. Trema la leadership di Tajani?

Le parole di Pier Silvio Berlusconi di ieri non sono passate inosservate. Il figlio dell'ex leader Forza Italia in occasione della presentazione dei palinsesti Mediaset ha parlato di "moderati che in Italia sono la maggioranza" ma risultano privi di "qualcuno in cui si riconoscano veramente", al punto da spostarsi su Meloni. Cosa sta succedendo? La famiglia del fondatore sta prendendo le distanze dalla leadership del partito? Non crede in Antonio Tajani? Proprio ora - riporta La Repubblica - che la creatura politica del Cavaliere si è rilanciata con quel 9,72 per cento delle Europee che ha permesso perfino il sorpasso sulla Lega? Antonio Tajani prende il telefonino e chiama, chiede conto - con tutto il tatto e la cautela dovuti - di quelle affermazioni.

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Tajani allontana le polemiche: "Forza Italia - dice il segretario degli azzurri a Il Giornale - è il terzo partito italiano. È in ottima salute. È la garanzia per il centrodestra in Europa. Abbiamo raggiunto il primo traguardo. Siamo arrivati al 10 per cento, Ora io l'ho detto: puntiamo ad aggregare il 20 per cento nelle elezioni politiche. Se le parole di Pier Silvio mi sono sembrate una dimostrazione di sfiducia? No, francamente no. Sono stato votato da un congresso. Abbiamo avuto un ottimo risultato elettorale e tutti mi hanno riconosciuto che è stato un successo. Anche Pier Silvio Berlusconi mi ha telefonato per congratularsi. Ci siamo sentiti anche oggi. Nessuna sfiducia. C'è chi dice quasi tutti i giorni che c'è lo scontro tra partito e famiglia. Poi dice che non è vero. Io non posso perdere tempo con queste sciocchezze. I rapporti sono sempre gli stessi. Non sono mai cambiati. Di amicizia. Poi ci saranno sempre quelli che sperano di poter dividere la famiglia da Forza Italia. Ma non ci riescono. Faccio politica da una vita e so fare i conti sui numeri. La famiglia Berlusconi è una famiglia intelligente, e sa leggere i numeri".