Sicurezza, il governo cerca l’intesa: oggi in Cdm il decreto
È atteso per oggi il Consiglio dei ministri chiamato a esaminare il nuovo decreto sicurezza, intitolato “misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile”. All’odg anche un Dpcm con modifiche alla riorganizzazione del ministero degli Esteri. Il provvedimento arriva dopo i disordini registrati nel fine settimana a Milano e in altre città, con scontri, danneggiamenti e saccheggi che hanno coinvolto anche numerosi minorenni. L’obiettivo dell’esecutivo è introdurre nuovi strumenti di prevenzione e contrasto delle violenze, anticipando alcune misure già contenute nel disegno di legge sulla sicurezza all’esame del Parlamento.
Intanto, a Palazzo Chigi, sono in corso delle riunioni tecniche presiedute dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Agli incontri partecipano i capi di gabinetto dei ministeri interessati e i responsabili degli uffici legislativi, compreso quello della presidenza del Consiglio, diretto da Francesca Quadri. L’obiettivo è sciogliere gli ultimi nodi del decreto. Tra i punti ancora in discussione c’è il ruolo dei militari e la possibilità di attribuire loro funzioni di polizia giudiziaria.
Fermo preventivo, nel mirino anche i minorenni
Tra le ipotesi al centro del confronto c’è l’estensione del fermo preventivo fino a 24 ore, anche per i minorenni, nei casi in cui sussistano elementi che facciano ritenere una persona pericolosa per la sicurezza pubblica. La misura punta a consentire alle forze dell’ordine di intervenire prima che si verifichino episodi violenti. Il tema è particolarmente delicato per le implicazioni legate alla libertà personale e alle garanzie previste dall’ordinamento. Proprio per questo, il testo è oggetto di approfondimenti tecnici e di interlocuzioni istituzionali.
Militari e operazione Strade sicure
Un altro capitolo riguarda il rafforzamento dell’operazione Strade sicure. È previsto l’impiego di altri 500 militari a Milano, dove si teme che possano verificarsi nuovi disordini in occasione delle manifestazioni annunciate per il fine settimana. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiesto che l’eventuale aumento del contingente sia accompagnato da norme chiare sulle funzioni che i militari potranno svolgere. Tra le questioni in discussione c’è la possibilità di attribuire loro specifiche facoltà operative e funzioni di polizia, limitatamente al servizio e per un periodo circoscritto. Il punto è stato al centro anche delle riunioni tecniche presiedute a Palazzo Chigi dal sottosegretario Alfredo Mantovano.
Danneggiamenti e arresto in flagranza differita
Il decreto potrebbe intervenire anche sui reati legati ai danneggiamenti commessi durante manifestazioni e disordini. Tra le misure annunciate dalla Lega figurano l’introduzione di una fattispecie aggravata di danneggiamento e la possibilità di procedere all’arresto in flagranza differita nei casi previsti dalla legge. L’obiettivo dichiarato è rendere più efficace l’identificazione e l’individuazione dei responsabili anche quando l’arresto non può essere eseguito nell’immediatezza del fatto, ma gli elementi raccolti consentono di ricostruire la condotta.
Divieti di aggregazione e misure di prevenzione
Tra gli interventi allo studio figurano inoltre il rafforzamento delle misure preventive, a partire dall’avviso orale del questore, e la possibilità di vietare la partecipazione a determinati eventi o l’accesso ad alcune aree a persone considerate potenzialmente pericolose per l’ordine pubblico. Il pacchetto comprende anche il rafforzamento degli organici della giustizia minorile e l’aumento dei posti detentivi, misure indicate tra le priorità da esaminare insieme alle nuove norme di contrasto alla violenza.
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