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Silvio sulle orme di Previti. Servizi sociali al Ceis di Roma

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La decisione è stata presa. Salvo colpi di scena dell’ultima ora, Silvio Berlusconi chiederà di svolgere i servizi sociali al Ceis, centro italiano di solidarietà, fondato da don Mario Picchi. La scelta – secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it – sarebbe stata suggerita al Cavaliere dai figli, oltre che dai suoi legali, in quanto trattasi di struttura cattolica. Non a caso qualche settimana fa l’ex premier aveva trasferito la sua residenza a Roma. E il Ceis si trova in una zona tranquilla all’Eur, periferia della capitale, esattamente in via Attilio Ambrosini. Berlusconi, condannato a 4 anni per frode fiscale, dovrebbe quindi condividere la misura alternativa alla detenzione, fermo restando la decisione del tribunale di sorveglianza, con Cesare Previti, che svolse i servizi sociali proprio al Ceis di Roma.

Il Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi promuove attività ed interventi volti a prevenire e contrastare l’esclusione sociale delle persone, con particolare attenzione ai giovani e alla famiglia.

Gli scopi specifici del Centro come si legge sul sito internet del Ceis – sono: promuovere iniziative adeguate a far conoscere specifici bisogni di persone fisiche e istituzioni private onde sensibilizzare la società ad esprimere la propria solidarietà nelle forme più adatte; promuovere, stimolare e finanziare in Italia e all’estero la fondazione e la vita di istituzioni specializzate per l’assistenza e la riabilitazione di diverse categorie di bisognosi e di tossicodipendenti; promuovere, animare e sostenere la costituzione e l’attività di Associazioni locali di solidarietà e di “Gruppi giovanili di solidarietà”; promuovere la formazione permanente, scientifica, professionale ed umana degli operatori del sociale; promuovere la formazione professionale, civica, relazionale e culturale delle persone in stato di disagio; promuovere e realizzare iniziative di formazione e/o aggiornamento del personale della scuola; aiutare il superamento dell’emarginazione attraverso la prevenzione e la rimozione di situazioni di bisogno; promuovere e realizzare iniziative di formazione, avviamento al lavoro, ricerca scientifica e applicata, divulgazione culturale e promozione e sostegno allo sviluppo, di natura nazionale ed internazionale, che abbiano come beneficiari settori sociali svantaggiati, a rischio di esclusione e di altre crisi della salute fisica e sociale; progettare e realizzare attività concrete di volontariato prestate in modo personale, spontaneo e gratutito, tramite la medesima associazione, verso categorie svantaggiate.

Alberto Maggi – @AlbertoMaggi74