La senatrice Simona Vicari fa per professione la “sottosegretaria” nel senso che è stata prima sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico nel governo Letta poi confermata da Renzi e poi sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, sempre con Renzi
La Vicari è una architetta sposata con un ex militante di Rifondazione comunista e questo le ha sempre dato un aplomb die “sinistra” come si dice a Roma essendosi occupata spesso di temi ambientali ma si tratta solo di una vernice superficiale.
Infatti la sua carriera politica si svolge tutta dentro Forza Italia a partire dal 1994 in cui è capogruppo al Comune di Palermo. Poi è “deputata” alla regione Sicilia, l’Ars, sindaco di Cefalù e poi nel 2008 XVI legislatura il grande salto in Parlamento: è senatrice con Forza Italia. Nel 2013 il bis con il Popolo della Libertà e poi anche lei viene folgorata da Angelino Alfano siciliano e transfuga anch’ esso da Forza Italia dopo la fine del Patto del Nazareno.
Molla Forza Italia perché si vuole tenere la poltrona governativa e rispolvera la verniciatura “de sinistra”.
Da allora la tripla collezione di impegni sottosegretariali in ministeri di sicuro peso per lo sviluppo economico del Paese.
Quando era allo Sviluppo Economico è balzata agli onori della cronaca per il suo amore per l’arte e la bellezza arredando i suoi uffici con preziosi quadri del resto è architetto e non può tollerare volgari croste appese dietro le sue spalle:
Devota dell’ex ministra Guidi poi dimessasi in una intervista ad Affari affermava di non sapere (!) da dove provenisse l’emendamento contestato:
http://www.affaritaliani.it/politica/vicari-intervista-caso-guidi-415703.html
Ora anch’essa è in ambasce per la sua sorte visto che il governo è stato silurato in un clamoroso autodafé; traballa Angelino e traballa il suo Nuovo Centro Destra che non sa più che pesci prendere e già gli scaltri Udc democristiani hanno detto che non vogliono il voto anticipato (la pensione scatta a settembre 2017) in contrasto con l’ex (?) pupillo dell’ ex cavaliere.
Ora la domanda che l’Italia si pone è: riuscirà la “senatrice-sottosegretaria” Simona Vicari a fare il poker con il quarto mandato consecutivo in tale ruolo?
E se sì dove atterrerà questa volta?

