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Sinistra, “Pisapia leader? Per carità. Bersani capo delle coop in Emilia…”

Che cosa accade a sinistra? Intervista di Affaritaliani.it a Massimo Cacciari

Sinistra, “Pisapia leader? Per carità. Bersani capo delle coop in Emilia…”
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Articolo-Mdp litiga con Pisapia. Il Pd alle prese con il dualismo Renzi-Gentiloni. Che cosa sta succedendo a sinistra soprattutto in vista delle prossime elezioni? Intervista di Affaritaliani.it a Massimo Cacciari

Mdp non vota l’aggiornamento del Def e litiga con il gruppo di Pisapia. Che cosa sta succedendo a sinistra?
“Niente di nuovo sotto il sole. Non capisco la meraviglia. Non c’è nessuna unità di intenti, nessuna leadership consolidata e quindi si va avanti così. Che novità è?”.

D’Alema dovrebbe farsi da parte come ha detto Pisapia?
“Certo che ha ragione Pisapia. Il sottoscritto lo dice da una quindicina d’anni”.

Riuscirà la sinistra a trovare un’unità in vista delle elezioni?
“Bisognerà vedere la legge elettorale. Per disperazione può darsi anche che si mettano insieme, ma il risultato sarà nullo”.

Pisapia leader?
“Per carità”.

No?
“Ma per carità”.

Allora Speranza?
“Meno ancora, se possibile. Non lo hanno il leader”.

Rimane Bersani…
“Ma no. Faranno qualcosa per prendere il 4-5% se si va col proporzionale. Se invece entrano in qualche coalizione si potrà vedere”.

La sinistra potrebbe governare con i 5 Stelle o con il Pd?
“Al momento è difficile prevederlo. Ripeto, tutto dipenderà dalla legge elettorale. Se costringe o meno a un gioco di coalizione”.

Se ci saranno le coalizioni?
“In quel caso possiamo vedere le aberrazioni più incredibili”.

Renzi può convivere con i bersaniani?
“Da un punto di vista programmatico sarebbe impossibile. Ma primum vivere. Con molta probabilità la legge elettorale prevederà almeno una quota di coalizione, unica condizione per cercare di evitare il pericolo dei grillini da parte di Berlusconi e Renzi. Quindi qualcosa con il sistema che stanno discutendo adesso in Parlamento verrà fuori, con una parte di uninominale”.

Il Pd dovrebbe candidare premier Renzi o Gentiloni (che nei sondaggi batte l’ex premier)?
“Non è pensabile che nel Pd possano far fuori Renzi adesso. Forse dopo la sconfitta ci potrà essere un movimento nel Pd che rimescoli le carte e che farà emergere una diversa leadership”.

Quindi il candidato premier sarà Renzi?
“Sicuramente sì”.

Però Gentiloni è molto amato nei sondaggi…
“E’ una persona tranquilla, pacifica, di mediazione. E la gente è stufa degli esercizi muscolari e di alte grida, un po’ come nei 5 Stelle dove hanno scelto quelli in doppiopetto”.

Dia un voto a Matteo Renzi.
“Non è giudicabile perché non sta facendo il suo mestiere. E’ come se votassero per me in quanto ingegnere. Renzi è un capo politico che deve governare e su quello va valutato. Se non comanda non emerge”.

Paolo Gentiloni?
“Da quando è nato Paolo è una persona sufficiente. Una bravissima seconda o terza fila”.

Quindi un 6…
“No, anche dieci nel suo mestiere. Che è quello di essere una figura tranquilla, che accompagna un processo e non esaspera i toni. Ovvero colui che va a mediare e che è educato”.

E Massimo D’Alema?
“Deve andare via. Sicuramente tra tutti i politici ancora vivi è quello che ha letto di più, che è più preparato e che ha più intelligenza. Ma è assolutamente divorato dalla sua megalomania, dalla sua prosopopea e dalla sua superbia che l’hanno fottuto varie volte nella vita. Fottuto, per carità di Dio, da leccarsi tutte le dita cento volte, ma certamente avrebbe potuto fare qualcosa di meglio e di più per questo Paese date le qualità che ha”.

Pierluigi Bersani?
“Andrebbe benissimo come capo delle cooperative dell’Emilia Romagna”.

Infine Giuliano Pisapia…
“E’ una persona modesta, educata, gentile ma non ha né la statura, né la capacità, né la volontà – a differenza di Renzi che è tutta volontà di potenza – di fare il leader. Non ha nessuna qualità per fare il capo politico, zero”.