Gradimento sindaci: Basile (Messina) è primo. Gualtieri sale al quarto posto, giù Sala e Lepore

C’è un sindaco del Sud in vetta alla classifica dei primi cittadini “metropolitani”. È Federico Basile, sindaco di Messina, che con il 57,5% di gradimento — in crescita rispetto alla rilevazione di giugno — conquista la prima posizione nel ranking elaborato dall’Istituto Demoscopico Lab21 nell’ambito del monitoraggio settimanale Tre X 1.000, curato dal Prof. Roberto Baldassari per Affaritaliani.

Il podio è tutto meridionale

Alle spalle di Basile si piazzano altri due amministratori del Mezzogiorno: Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria, secondo con il 56,7% ma in flessione, e Gaetano Manfredi, primo cittadino di Napoli, terzo al 56,4%, anch’egli in calo rispetto alla precedente rilevazione. Appena giù dal podio, ma in ascesa, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, quarto con il 56,3%.
A ridosso della top five si colloca Simone Venturini (Venezia) con il 55,5%, seguito da Silvia Salis (Genova) al 54,7%, in discesa, e da Giuseppe Sala (Milano) al 54,0%, anche lui con il segno meno. Risalgono invece Stefano Lo Russo (Torino), 53,6%, e Sara Funaro (Firenze), 53,1%, mentre Massimo Zedda (Cagliari) guadagna posizioni attestandosi al 51,8%.
Sotto quota 50%: le retrovie della classifica
Nella parte bassa della graduatoria, sotto la soglia psicologica del 50%, troviamo Giuseppe Mascia (Sassari) al 49,1%, in calo, seguito da Matteo Lepore (Bologna) al 48,5% e da Vito Leccese (Bari) al 48,4%, entrambi però in risalita. Chiudono la classifica i due sindaci siciliani di centrodestra: Enrico Trantino (Catania), 46,5% ma in crescita, e Roberto Lagalla (Palermo), fanalino di coda con il 46,5% e una variazione negativa rispetto a giugno.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un consenso amministrativo mediamente solido: ben dieci sindaci su quindici superano il 50% di gradimento tra i cittadini maggiorenni residenti nei rispettivi comuni.
Intenzioni di voto: il “campolargo” avanti nelle città metropolitane

Il focus della settimana si completa con le intenzioni di voto rilevate nei quindici comuni metropolitani. Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 29,7%, davanti al Partito Democratico al 20,2% (+0,1%) e al Movimento 5 Stelle, stabile al 13,9%. Seguono Forza Italia al 6,6% (+0,1%), Alleanza Verdi Sinistra al 5,8% (-0,1%) e la Lega al 5,2% (-0,1%).
Il dato politicamente più rilevante riguarda però le coalizioni: nelle grandi città il “campolargo” — che somma PD, M5S, AVS, Italia Viva (2,6%) e Più Europa (1,8%) — raggiunge il 44,3% (+0,2%), superando il totale del centrodestra, fermo al 42,6% (+0,1%) con il contributo di Noi Moderati allo 0,9%. Un sorpasso che conferma la tradizionale maggiore competitività del centrosinistra nei contesti urbani.
Fuori dai due poli, si segnala la crescita di Futuro Nazionale, che sale al 6,8% (+0,3%), mentre Azione si attesta al 3,2% (+0,1%) e Sud Chiama Nord all’1,6%. Gli altri partiti raccolgono complessivamente l’1,5%, in calo di 0,7 punti.

