Sondaggi, il campo largo sorpassa il Cdx

Il campo largo c’è, ed è davanti. È questa la fotografia scattata dal sondaggio realizzato dall’Istituto Demoscopico Lab21 per Affaritaliani e curato dal professor Roberto Baldassari. Secondo i dati raccolti tra il 6 e il 10 luglio, la coalizione progressista raggiunge complessivamente il 43,8% delle intenzioni di voto, superando il centrodestra di governo, che si ferma al 42,6% e cede mezzo punto rispetto alla scorsa rilevazione.
Conte doppia Schlein nella corsa alla leadership
Il dato politicamente più rilevante della settimana riguarda però la guida della coalizione. Alla domanda su chi dovrebbe essere il leader politico del cosiddetto campo largo, gli elettori di centrosinistra non hanno dubbi: Giuseppe Conte è indicato dal 50,2% degli intervistati, più del doppio rispetto alla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che si ferma al 20,4%.

Un risultato che ribalta le gerarchie elettorali interne alla coalizione: il PD resta infatti il primo partito dell’area con il 20,0%, ben davanti al Movimento 5 Stelle al 13,8%, ma quando si tratta di scegliere chi debba guidare l’alleanza, il consenso personale dell’ex premier prevale nettamente su quello della leader dem.
Alle loro spalle si colloca Alessandro Onorato, indicato dall’11,9% degli intervistati, seguito dal leader di Italia Viva Matteo Renzi al 10,2%. Chiudono la classifica i due volti di Alleanza Verdi e Sinistra: Nicola Fratoianni al 4,2% e Angelo Bonelli al 3,1%. Il dato è calcolato sulla base di coloro che dichiarano di conoscere i leader politici e di votare per il centrosinistra alle prossime elezioni politiche.
Intenzioni di voto: Fratelli d’Italia sempre primo, ma la coalizione arretra
Sul fronte dei singoli partiti, Fratelli d’Italia si conferma la prima forza politica del Paese con il 29,9%, in lievissima flessione (-0,1%). Segue a distanza il Partito Democratico al 20,0% (-0,1%). Nel centrodestra, Forza Italia si attesta all’8,5% e la Lega al 5,2%, entrambe in calo, mentre Noi Moderati sale all’1,0% (+0,1%). Il totale della coalizione di governo scende così al 42,6%.

Nel campo largo, il Movimento 5 Stelle cresce al 13,8% (+0,1%), Alleanza Verdi Sinistra sale al 5,8% (+0,1%), Italia Viva avanza al 2,4% (+0,1%), mentre Più Europa arretra all’1,8% (-0,2%). Fuori dai due poli principali, si segnala la crescita di Futuro Nazionale, che raggiunge il 6,2%, e di Azione, al 3,2% (+0,1%). Sud chiama Nord scende all’1,5% (-0,1%), mentre gli altri partiti raccolgono complessivamente il 2,7% (+0,2%).


