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Politica

Restano pressoché stabili il Pdl (+0,1%) - che si conferma primo partito nelle intenzioni di voto con il 28 percento dei consensi - e il Pd, che segue con due punti di distacco; cresce il Movimento 5 Stelle (+0,7%), che supera la soglia del 20 percento (20,5%). E' quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg in esclusiva per Agorà Estate. Perde quasi un punto Sel (-0,8%), che scende sotto la soglia del 5 percento (4,8%), mentre resta pressoché stabile la Lega (-0,1%), al 4,6 percento. Salgono leggermente Scelta civica (+0,2%) e Fratelli d'Italia (+0,3%), rispettivamente al 4,1 e al 2,2 percento. Lieve crescita anche per Rifondazione comunista-Rivoluzione civile (+0,2%), che si attesta all'1,8 percento, mentre non varia il dato relativo a La Destra, all'1,3 percento. Perde quasi mezzo punto l'Udc (-0,4%), che scivola all'1,2 percento; chiude l'Idv (-0,1%), che si attesta all'1,1 percento. "Finché non ci sono novità sul 'caso' Berlusconi - ha osservato Maurizio Pessato, presidente dell'Istituto Swg -  non c'è motivo per cui gli elettori debbano modificare le loro scelte".
 

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CRESCE ANCORA LA FIDUCIA IN RENZI - Cresce la fiducia degli italiani in tutti i leader politici, a cominciare da Matteo Renzi, che guadagnando un punto rispetto alla settimana scorsa, si conferma al primo posto nell'indice di gradimento con il 51 percento dei consensi. Balzo in avanti per il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che sale di 4 punti e raggiunge il 47 percento; un punto in più per il premier Enrico Letta, che si attesta al 41 percento.

Guadagna tre punti Beppe Grillo, che raggiunge il 24 percento a pari merito con Silvio Berlusconi (+1%). Tre punti in più per il segretario del Pdl Angelino Alfano e per il leader di Sel Nichi Vendola, entrambi al 23 percento. Sale di tre punti anche il senatore a vita Mario Monti, al 20 percento, mentre sono due i punti in più per il segretario del Pd Guglielmo Epifani, che chiude con il 18 percento.

ELETTORATO M5S DIVISO - L'elettorato 5 Stelle sembra diviso sulla linea politica che il Movimento dovrebbe seguire nel caso di una crisi di governo. Secondo un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg, infatti, se è vero che il 35 percento del bacino elettorale 'grillino' la pensa come il proprio leader e vorrebbe tornare subito alle urne, anche con il Porcellum, il 27 percento dell'elettorato 5 Stelle è convinto che la scelta giusta sia rimanere all'opposizione (ipotesi, questa, approvata anche da un italiano su quattro). La pensa ancora diversamente un elettore 5 Stelle su quattro, convinto che il Movimento dovrebbe andare al governo con Pd e Sel. Per il 9 percento degli elettori 'grillini', invece, il Movimento dovrebbe dare appoggio esterno a un 'Letta-bis'. "C'è un terzo dei 5 Stelle - ha osservato Maurizio Pessato, presidente dell'Istituto Swg - che sembra essere in posizioni leggermente diverse da quelle di Beppe Grillo".

BERLUSCONI DEVE DECADERE DA SENATORE - Più di due italiani su tre (73%) ritengono che la giunta per le elezioni del Senato debba far decadere Berlusconi da senatore. A esserne convinta è quasi la totalità dell'elettorato di centrosinistra (98%), mentre la pensa diversamente un'ampia fascia di elettori del Pdl (89%), che non approverebbe un esito del voto favorevole alle decadenza del proprio leader. Per il 60 percento degli italiani, inoltre, se Berlusconi decadesse da senatore il Pdl dovrebbe continuare a sostenere il governo Letta, ma per oltre la metà degli elettori del Pdl (52%) il Cavaliere dovrebbe far cadere l'esecutivo.

SALE LA FIDUCIA NEL GOVERNO LETTA - Nonostante lo spettro della crisi sembri tutt'altro che scongiurato, la fiducia degli italiani nel governo delle larghe intese è cresciuta di 4 punti rispetto alla settimana scorsa, attestandosi al 29 percento. In crescita anche la fiducia nel premier Enrico Letta (+1%), che raggiunge il 41 percento.

Se invece l'esecutivo dovesse cadere, quale futuro politico si prospetta per l'attuale presidente del Consiglio? Secondo il 40 percento degli italiani, e per oltre la metà degli elettori del Pd (54%), Enrico Letta dovrebbe appoggiare Matteo Renzi. Favorevole a una nuova candidatura di Letta alla premiership è invece il 21 percento degli italiani e il 35 percento degli elettori democratici. Infine, il Premier dovrebbe partecipare alla 'corsa' per la segreteria del Pd secondo il 13 percento degli elettori totali e il 9 percento dei democratici.
 

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