La sorella della ministra Kyenge chiese aiuto alla Lega

Cecile Kyenge "studi la geografia" e ascolti sua sorella, che in passato ha chiesto aiuto alla Lega Nord. L'invito al ministro per l'Integrazione arriva dal movimento giovani padani che, in una nota, ribadisce che il Carroccio si opporra' "in tutti i modi all'incitamento alla clandestinita' voluto dal neoministro Cecile Kyenge". I giovani della Lega richiamano un episodio, riportato dalla stampa, secondo cui Kapya Kyenge si rivolse alla Lega Nord di Pesaro per liberare la sua casa popolare occupata abusivamente di una famiglia marocchina.
"Come sa bene la sorella del ministro, la Lega e' sempre pronta ad aiutare chi ha bisogno ma non siamo disposti a cedere a una invasione incontrollata, tanto piu' in questo momento di crisi", scrivono i giovani padani. "Questa cittadinanza facile - dice ancora il movimento giovani padani - per coloro che commettono il reato penale di clandestinita' e' soltanto un'operazione di facciata per favorire i ricongiungimenti familiari e affossare definitivamente la nostra economia e il nostro stato sociale. Il ministro si studi meglio la geografia: lo ius soli non esiste nemmeno in Africa e non e' prassi in Europa".
Il riferimento dei Giovani padani e' a un articolo comparso qualche giorno fa sull'edizione pesarese del 'Resto del Carlino', in cui si sostiene che, nel 2008, quella che il giornale identifica come sorella del ministro, Kapya Kyenge, chiese aiuto a un esponente locale della Lega Nord. La donna, titolare di una casa popolare occupata da una famiglia marocchina, a Ginestreto, riusci' dopo una battaglia durata mesi a rientrare nell'alloggio.
"Ringrazio il sindaco, il Comune e l'Erap per avermi ascoltata, ma il grazie piu' sentito va al segretario della Lega Nord Dante Roscini, che ha combattuto questa 'battaglia' con me", dichiaro' allora Kyara Kyenge al quotidiano. "Quando l'ho chiamato per chiedergli aiuto pensavo che mi avrebbe chiuso il telefono in faccia. Partivo con il pregiudizio che i leghisti ce l'avessero con tutti gli extracomunitari. Invece, e' stato molto disponibile e quello che abbiamo ottenuto va a favore di tutti coloro che in futuro avrebbero potuto trovarsi nella mia situazione se noi non avessimo vinto questa 'battaglia' per la legalita'".
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