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Forza Italia sale al Colle: “Ora si apra una crisi formale”

 

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I sei esponenti di Forza Italia che ancora hanno incarichi di governo per ora restano al loro posto. I berlusconiani ancora in gioco sono il viceministro esteri Bruno Archi, i sottosegretari Jole Santelli, Rocco Girlanda, Gianfranco Micciché, Walter Ferrazza. Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia, ha detto: “Non mi dimetto, sono un tecnico”.

Le uniche certezze al momento sembrano arrivare da Gianfranco Micciché, sottosegretario alla Pubblica Amministrazione e Semplificazione, e Jole Santalli, sottosegretario al Lavoro: entrambi hanno infatti già consegnato le loro dimissioni nella mani del partito e di Silvio Berlusconi, “alfine di consentire che siano loro a scegliere il momento opportuno che la delegazione di Fi le rassegni inviandole alla sede istituzionalmente corretta”, scrive la Santelli sul suo profilo Facebook.

FORMIGONI: POLTRONISTI – Se Santelli e Micciché hanno annunciato di aver consegnato la lettera di dimissioni al partito e di aspettare che sia il Cavaliere a decidere il momento del loro abbandono, dagli altri silenzio. Come conferma Angelino Alfano “Ho avuto una riunione a palazzo Chigi e nessuno dei sottosegretari di Forza Italia si è dimesso, nè tanto meno i presidenti di commissione di Camera e Senato di Forza Italia”.

Intanto, terminato al Quirinale tra la delegazione di Forza Italia e il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gli azzurri hanno chiesto di aprire una crisi formale. L’Incontro chiesto ieri dai due capigruppo azzurri, Renato Brunetta e Paolo Romani, per “affrontare il delicato momento” dopo la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi e la fuoriuscita dalla maggioranza dei forzisti i quali, viene spiegato, hanno rinnovato la richiesta al Capo dello Stato della necessita’ di aprire una crisi formale in Parlamento, alla luce della nuova maggioranza che si e’ venuta a determinare e di una nuova composizione del governo che, a dire di FI, non e’ piu’ di larghe intese.