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Politica

Via libera del Senato al decreto Balduzzi sulle staminali. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera.


STAMINALI: NOBEL YAMANAKA PREOCCUPATO PER SI' ITALIA A TERAPIE - Il premio Nobel per la Medicinam Shinya Yamanaka, presidente dell'International Society for Stem Cell Research, esprime "preoccupazione" sul fatto che il governo italiano abbia "autorizzato terapie con cellule staminali non provate". "La recente decisione annunciata dal ministro della Salute italiano - si legge nel sito dell'Iccrs - che autorizza la somministrazione di cellule staminali mesenchimali a pazienti con patologie neurologiche ha sollevato la preoccupazione della comunita' scientifica internazionale". "Non e' chiaramente basato sulla letteratura scientifica - prosegue Yamanaka - che le cellule staminali mesenchimali non sono in grado di migliorare le condizioni neurologiche ne' vi e' prova convincente da studi clinici che tali cellule forniscano beneficio a pazienti con patologie neurologiche". Yamanaka aggiunge di comprendere la situazione di pazienti con malattie incurabili, tuttavia - sottolinea - "sono poche le ragioni oggettive per credere che questi pazienti abbiano la possibilita' di avere benefici da terapie con queste staminali e le decisioni sulle terapie non dovrebbero essere assunte al di fuori di un trial clinico controllato e senza dati su sicurezza ed efficacia".

STAMINALI: BALDUZZI, NON AUTORIZZATO TERAPIE NON PROVATE - "Il Governo italiano non ha autorizzato alcuna terapia non provata a base di staminali". E' quanto precisa il ministero della Salute, in relazione al comunicato della Societa' internazionale per la ricerca sulle cellule staminali (Isscr), presieduta dal Premio Nobel Shinya Yamanaka. "Il decreto del 25 marzo 2013 - prosegue la nota del ministero - ha solo concesso in via eccezionale la prosecuzione di trattamenti non conformi alla normativa vigente per i pazienti per i quali erano stati gia' avviati alla data di entrata in vigore del decreto, la maggior parte dei quali in applicazione di sentenze della magistratura, e ha contemporaneamente imposto uno stretto monitoraggio clinico dei casi in questione". "Il testo della legge di conversione del decreto prevede che l'ulteriore utilizzazione dei medicinali a base di cellule staminali mesenchimali, gia' impiegati nei mesi scorsi in difformita' alle disposizioni vigenti - spiega il ministero - possa avvenire per un periodo massimo di 18 mesi unicamente nell'ambito di sperimentazioni cliniche controllate, effettuate presso strutture pubbliche che rispettino le normative vigenti. Anche i laboratori di produzione di questi medicinali cellulari devono risultare idonei ai sensi della stessa normativa. Viene disposto inoltre che la modalita' di preparazione dei medicinali sia resa disponibile agli organi di controllo preposti alla sperimentazione (ISS e CNT), in modo da garantirne le riproducibilita' presso le strutture pubbliche. Infine - conclude il ministero - per escludere qualsiasi possibilita' di intenti speculativi il testo prevede che la metodologia utilizzata non possa servire per ottenere un'autorizzazione alla immissione in commercio".

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