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Politica

L'aula del Senato ha approvato il decreto sulle emergenze ambientali. Gia' varato dalla Camera il dl diventa legge. Le reazioni. Il decreto è passato con 174 voti favorevoli e 58 contrari, tra cui Movimento 5 stelle e Lega. Norme anche sull'Ilva

Ilva: approvato decreto 136 su siderurgico e Terra dei Fuochi - Varato dal Consiglio dei ministri il 3 dicembre, approvato dalla Camera il 31 gennaio scorso e dal Senato questa sera. Il decreto legge 136 su Ilva e Terra dei Fuochi in Campania e' stato convertito in legge e rafforza cosi' il pacchetto dei provvedimenti voluti dal Governo tra fine 2012 e oggi per mettere in sicurezza l'industria siderurgica piu' grande del Paese. Con quella varata oggi, sono infatti quattro le leggi che riguardano l'Ilva di Taranto. A porre l'esigenza di un nuovo provvedimento che permettesse di superare anzitutto le lungaggini delle procedure burocratiche e amministrative legate ai lavori di risanamento ambientale nell'Ilva, furono, tra ottobre e novembre scorsi, i commissari dell'azienda, Enrico Bondi e Edo Ronchi, i quali paventarono al Governo anche la possibilita' di dimettersi.

Calderoli, Senato piu' veloce. Si pensi abolire Camera - L'approvazione del dl sulla Terra dei fuochi diventa, a palazzo Madama, lo spunto per una battuta del presidente di turno, Roberto Calderoli, sui tempi di approvazione delle leggi e sulla riforma del bicameralismo per la quale aleggia anche l'ipotesi di abolire il Senato. "Prendo atto che il provvedimento e' stato trattenuto 52 giorni dalla Camera dei deputati e il Senato l'ha affrontato e approvato in due giorni", ha detto Calderoli dopo l'approvazione del decreto. E ancora: "questa mattina abbiamo affrontato 196 fra emendamenti e ordini del giorno in un'ora e quaranta", ha detto ancora ed ha proseguito: "invito la presidente Finocchiaro a una rapida revisione dei regolamenti perche' non esiste che noi abbiamo 30 giorni in prima lettura e alla Camera" si impieghino 52 giorni quindi la stoccata finale: "alla luce del dibattito sul superamento del bicameralismo perfetto credo si debba aprire un dibattito su quale sia il ramo da abolire".

Formisano (Cd), ora vigilare applicazione legge - Centro Democratico rivendica di essere stata la prima formazione politica, "stimolati dall'attivita' dei comitati di cittadini e da don Maurizio Patriciello", "a sollevare la sofferenza ambientale della Terra dei Fuochi, con un'interrogazione a risposta immediata al ministro Orlando, nel luglio dello scorso anno". Ora si dichiara "Soddisfatto" perche', "in cosi' poco tempo, grazie alla massima attenzione sollevatasi sul tema" e i "ripetuti richiami del presidente della Repubblica, si sia giunti ad approvare una legge dello Stato. E' una vittoria di tutti. Oggi mettiamo un punto fermo nel contrasto a un grave fenomeno che ha martoriato una delle aree piu' belle d'Italia. Da questo momento, occorrera' essere vigili affinche' la legge venga applicata". Cosi', in una nota, Nello Formisano, capogruppo alla Camera.

Realacci, ora operative azioni tutela salute - "Molto importante l'approvazione del decreto Terra dei Fuochi e Ilva da parte del Senato, perche' cosi' diventano operative tante delle importanti modifiche introdotte al provvedimento nel passaggio alla Camera e tese a garantire il contrasto efficace dell'illegalita', maggiori tutele per l'ambiente e per la salute dei cittadini, risorse per le bonifiche prioritarie". Lo afferma Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando il via libera di Palazzo Madama al decreto legge 136/2013, il cosiddetto decreto Terra dei Fuochi e Ilva.

"Tra le modifiche piu' rilevanti introdotte nel decreto alla Camera - ricorda Realacci - lo stanziamento di 25 milioni di euro annui per il 2014 e il 2015 per lo screening sanitario gratuito per le popolazioni residenti nella Terra dei Fuochi e nei comuni di Taranto e Statte per quanto riguarda l'Ilva, l'aggiornamento e la pubblicazione dello studio Sentieri, il potenziamento degli studi epidemiologici". Molto importanti anche "la mappatura dei terreni inquinati che non possono essere usati per le colture alimentari, partendo dai dati gia' disponibili proprio per accelerare l'operazione di mappatura stessa; la possibilita' di utilizzare per le bonifiche dei terreni inquinati anche gli illeciti proventi derivanti da delitti ambientali compiuti in Campania; un rafforzamento degli strumenti di informazione e partecipazione dei cittadini e comunita' locali; l'uso dell'Esercito per contrastare piu' efficacemente l'illegalita' e le ecomafie, e un maggior sostegno alla filiera agroalimentare della Campania". Realacci ricorda quindi che sono state introdotte nuove tipologie di reato e nuovi strumenti di interdizione alla criminalita'. L'introduzione del reato di combustione dei rifiuti, inoltre, potra' essere ulteriormente rafforzata dal testo unificato sui delitti ambientali, "testo nato a partire delle proposte presentate da me e dai colleghi Micillo e Pellegrino e che e' all'esame della Camera". Sul fronte Ilva, infine, "si forniscono strumenti per assicurare che le ingenti risorse necessarie per il risanamento ambientale dell'acciaieria di Taranto siano interamente a carico degli azionisti e quindi innanzitutto della famiglia Riva".

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terra dei fuochi
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