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TFR, la clausola di salvaguardia non è stata cancellata. Meloni al Pd: “Non avete letto la norma”. Ecco che cosa è successo

Morani e Benifei denunciano la cancellazione della clausola di salvaguardia. Ma nel nuovo Testo unico la tutela è stata riscritta e resta in vigore.

TFR, la clausola di salvaguardia non è stata cancellata. Meloni al Pd: “Non avete letto la norma”. Ecco che cosa è successo

TFR, la “stangata” sul 2027 non è come la racconta il Pd: ecco cosa dice la legge

È bastato un articolo di legge per far esplodere la polemica sul TFR. O, meglio, è bastato leggere fino in fondo il provvedimento per scoprire che la norma indicata dal Pd come prova della cancellazione della clausola di salvaguardia non dice esattamente ciò che è stato raccontato. La vicenda nasce da alcune accuse rivolte al governo da esponenti del Partito Democratico. Alessia Morani e Brando Benifei hanno denunciato quella che hanno definito una nuova “stangata silenziosa” sui lavoratori: dal 1° gennaio 2027, secondo la loro ricostruzione, sarebbe venuta meno la clausola di salvaguardia prevista per il TFR. Un’accusa che significherebbe un possibile peggioramento del trattamento fiscale del TFR per i lavoratori interessati.

A rispondere direttamente è stata Giorgia Meloni, che ha contestato alla radice la ricostruzione. Il motivo? Nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con il decreto legislativo 117 del 2026, la vecchia disposizione sulla clausola viene effettivamente abrogata. Ma la clausola, sostiene il governo, non viene cancellata: viene trasferita nella nuova disciplina. Il passaggio decisivo si trova nell’articolo 21, comma 11, dello stesso decreto. È lì che la clausola di salvaguardia sul TFR viene mantenuta. L’articolo 376, invece, dispone l’abrogazione della precedente disposizione.

Che cosa è successo

Per capire la vicenda bisogna quindi mettere in fila i due articoli del decreto. Da una parte c’è l’articolo 376, che abroga la vecchia disposizione. Dall’altra c’è l’articolo 21, che inserisce nel nuovo Testo unico la clausola di salvaguardia. Abrogare una vecchia norma non significa necessariamente eliminare la disciplina che quella norma prevedeva. Quando una normativa viene riordinata e riscritta in un nuovo Testo unico, le vecchie disposizioni possono essere abrogate perché il loro contenuto viene riproposto in una nuova collocazione. Secondo la ricostruzione del governo, è esattamente quello che è accaduto con la clausola sul TFR. La vecchia norma viene quindi formalmente cancellata dal quadro legislativo, ma la relativa tutela viene mantenuta all’interno del nuovo impianto.

Che cos’è la clausola di salvaguardia sul TFR

La clausola di salvaguardia è una disposizione collegata al meccanismo di tassazione del TFR. La sua funzione è evitare determinati effetti penalizzanti derivanti dall’applicazione delle regole fiscali al trattamento di fine rapporto. Per questo la sua eventuale cancellazione avrebbe avuto un peso concreto per i lavoratori.

La premier ha definito la vicenda un esempio di campagna politica costruita su una lettura incompleta del testo. “È campagna elettorale? Non sanno come funziona un Testo unico? Temo sia molto peggio: che non abbiano nemmeno letto il provvedimento che stanno commentando. Perché sarebbe stato difficile arrivare all’articolo 376 senza accorgersi che l’articolo 21 smentisce tutta la storia. E questi signori, sono politici ed esponenti delle istituzioni del Pd”, scrive Meloni.

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