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L’INTERVISTA A TINTO BRASS – DAL QUOTIDIANO ‘QUI FIRENZE’
In molti la considerano un benefattore per i suoi film che hanno restituito dignità all’erotismo, per altri è solo un voyeur. Lei come si giudica?
Non mi considero, volevo diventare tutto e non sono diventato niente.
In passato ha avuto anche qualche contestazione da parte delle femministe
Mi hanno tirato anche le ghiande, ma quelle più che femmine erano delle uomine come le chiamano a Napoli. Il mio cinema propone un modello di donna libera e liberata, si vede che a loro piaceva di più rimanere legate al vecchio modello per poi lamentarsi e protestare.
Ci racconti qualcosa su questo film documentario che verrà girato anche a San Donnino.
Il film è girato da Massimiliano Zanin mio sceneggiatore e assistente da più di dieci anni che passa dietro la macchina da presa. In questo film mi metto a nudo e mi racconto come uomo e come artista. Inoltre interverranno molti degli attori che hanno lavorato con me come Proietti, Branciaroli, Franco Nero, Helen Mirren e il due volte oscar Ken Adam.
C’è qualche bellezza fiorentina che vorrebbe “scoprire” o ha scoperto?
Per scoprire sono sempre pronto ed infatti domani ne scoprirò parecchie! Purtroppo non ho mai lavorato con un’attrice fiorentina, di certo però la Bellezza a Firenze fa da padrona, quindi mai dire mai. Anzi più che un’attrice di fiorentino scoprirei un attore, il vostro sindaco Renzi ce lo vedrei bene in un mio film. Con la sua aria da primo della classe, a messa tutte le domeniche con il suo giubbettino da Fonzie ha tutta l’aria di uno che la topa non la disdegna e a letto non le manda a dire. “Na bronsa coverta” come si dice a Venezia per indicare le braci che ardono sotto la cenere.
Un suo parere sulle donne fiorentine?
Sono la quintessenza di una femminilità sfacciata, dedite a mostrar con le poppe il petto, come peraltro ci dice Dante nel XIII canto del Purgatorio.Secondo lei
Firenze è una città erotica?
L’erotismo è sguardo, e Firenze è una città intrigante, d’arte e di cultura, componenti primarie del mio cinema. Potrebbe essere la location ideale di un mio film. Ad esempio, “Vertigini”, la storia di un anziano professore che trova conforto alla malattia che lo affligge nella passione per la nuora, con la quale intreccia un torbido gioco di malizia e complicità.
Le location di un suo film fiorentino?
Le vie ombrose dietro a piazza della Signoria con i culi del Nettuno e di David mi sembrano piuttosto adatti, per quanto una romantica chiavata anzi trombata come dite voi sopra a Piazzale Michelangelo non mi sembra male come set.
Serena Grandi, Debora Caprioglio, Claudia Koll e Francesca Dellera. Qual è la sua preferita tra le tante scoperte?
Serena Grandi, era come un cocomero pieno di succo, una donna forte e piena di vita, un bel simbolo padano senza fazzoletti verdi al collo.
Ha festeggiato da poco il suo compleanno. Ha sempre voglia di provocare?
Se non c’è smania di provocare, non c’è vita.
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