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Tosi prepara il Carroccio bavarese


Flavio Tosi lavora alla costruzione di una ‘Csu veneta’, evoluzione della Lega Nord, che renda il movimento piu’ inclusivo e capace di allargare i propri scenari. Il sindaco di Verona si ispira alla tedesca Csu, formazione di centro-destra bavarese, fortemente radicata sul territorio, che, a livello nazionale, e’ in coalizione con la Cdu di Angela Merkel. E ieri sera, ha preso parte a un incontro pubblico nella sua città, dal titolo significativo: ‘Guardiamo al futuro con Flavio Tosi’. Alla convention presenti anche diversi esponenti politici, sospesi dal partito di Silvio Berlusconi, dopo che si sono schierati con Tosi, alle passate amministrative, e che hanno invitato a votare per la Lega a queste elezioni. “Dopo le elezioni, sara’ necessaria un’ulteriore evoluzione positiva della Lega, che sia in grado di allargare il suo consenso sul territorio anche all’elettorato che, tradizionalmente, non votava Lega, ma che la pensa allo stesso modo”, ha affermato Tosi, alla convention.

Si tratta, spiegano dall’entourage del segretario della Liga veneta, di “un’evoluzione del modello Verona” che ha portato Tosi alla rielezione a maggio scorso, grazie al sostegno di liste civiche e allo sfaldamento del Pdl locale; modello caro anche a Maroni, che piu’ volte l’ha invocato anche nella sua campagna per il Pirellone. Lo stesso Maroni, il quale ha annunciato che si dimettera’ da segretario federale della Lega, sia in caso di vittoria sia in caso di sconfitta alle regionali, ha detto piu’ volte che ritiene necessario un “superamento” delle formazioni politiche tradizionali. E, al momento, non vi sarebbero fratture in atto con il segretario della Liga veneta. Anzi, chi e’ vicino al sindaco sostiene che Maroni sia “d’accordo” nell’avviare questo processo di trasformazione della Lega anche in Lombardia. In ogni caso, la discussione e’ rinviata al dopo-voto. Il timore che la rinnovata alleanza con Berlusconi tolga molti consensi in Veneto (anche ieri Tosi ha ribadito che se non si fosse votato in Lombardia, la Lega non avrebbe mai accettato l’accordo) ha impresso un’accelerazione alle mosse del sindaco. Il quale, pero’, dopo il voto, probabilmente dovra’ affrontare anche i mal di pancia di chi nella Liga non ha gradito i criteri di composizione delle liste per le politiche.