Una vicenda abbastanza clamorosa ma per niente nota -riportata in un libro di De Lillo, “I Re di Roma” – è stata quella che ha visto Raffaele Marra, arrestato oggi per corruzione, firmare come Capo Dipartimento del Comune di Roma il 18.12.2008 un contratto di 908.000 euro l’anno per 6 anni e cioè per un totale di oltre 5 milioni di euro con l’immobiliare Ten di Francesco Totti, capitano della Roma.
La firma era la fine di un iter incominciato dopo che la commissione guidata da Luca Odevaine (ex capo di gabinetto di Valter Veltroni e condannato per Mafia Capitale) aveva dato il via libera.
Il fatto è che gli appartamenti, 35, tutti in zone di estrema periferia degradata della Capitale, Tor Tre Teste, venivano a costare la lunare cifra di una media di 2.160 euro al mese, manco fossero in una zona del centro storico.
Così Totti si è preso ben 75.000 € al mese dall’affitto delle case popolari.
I Pm non hanno trovato da dire però la cifra spropositata avrebbe permesso a Marra di non firmare in autotutela.
Naturalmente non l’ha fatto.

