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Tria: “La concessione era un’anomalia. Eccessivi i benefici per Aspi”

L’ex ministro dell’Economia ad Affaritaliani.it

Tria: “La concessione era un’anomalia. Eccessivi i benefici per Aspi”
giovanni tria ape 4
“La concessione che aveva Aspi era un’anomalia con benefici eccessivi e può darsi che esca qualcosa di buono da questa soluzione”. Con queste parole l’ex ministro dell’Economia del primo governo Conte, Giovanni Tria, commenta con Affaritaliani.it l’intesa raggiunta…

“La concessione che aveva Aspi era un’anomalia con benefici eccessivi e può darsi che esca qualcosa di buono da questa soluzione”. Con queste parole l’ex ministro dell’Economia del primo governo Conte, Giovanni Tria, commenta con Affaritaliani.it l’intesa raggiunta dopo un lunghissimo Consiglio dei ministri sul caso Aspi. L’ex titolare di Via Settembre sottolinea poi “il rischio legale che esiste in Italia: un danno di reputazione a livello internazionale per tutto il Paese, che lo paga in termini di investimenti. E’ un fatto molto sentito nel mondo e non credo che questa vicenda Autostrade possa attenuare il sentiment”.

Tria aggiunge: “Non conosco tutti i dettagli dell’operazione, ma, sinceramente, sono perplesso per il modo in cui si è arrivati alla soluzione del caso Autostrade. Ci sono state anomale oscillazioni in Borsa: oggi un aumento anche del 23% del titolo, nei giorni scorsi un forte calo. E così, su e giù, anche in precedenza. Ritengo che il potere politico debba stare attento quando interviene su questioni che riguardano società quotate dove ci sono in ballo risparmiatori e grandi investitori internazionali”.

Quindi il premier Conte ha sbagliato lunedì mattina a rilaciare quella durissima intervista a Il Fatto Quotidiano? “Bisogna essere più prudenti. Non sono l’autorità di controllo, ma occorre sempre valutare le conseguenze degli interventi che si fanno. Aspi è governata con l’88% da Atlantia che, a sua volta, è controllata con il 30% dalla famiglia Benetton, insieme a grandi fondi internazionali. Se gli azionisti sbagliano si interviene quando c’è qualcosa di penale e finora non c’è stata nessuna pronuncia. Non mi sembra normale questo modo di operare”.