Dopo che il 14 marzo “Affari Italiani” aveva giá pubblicato l’articolo “La Cina deve all’Italia 1.000 miliardi per ripagare parte dei danni causati”, il sito della rete TV Cnbc ha fatto presente che un crescente coro di voci da tutto il mondo chiede alla Cina di risarcire i danni subiti a causa del coronavirus.
La scorsa settimana, il procuratore generale del Missouri ha fatto causa al governo cinese per la gestione della pandemia, affermando che la negligenza della Cina ha causato devastanti perdite economiche per il suo Stato.
Il coronavirus COVID-19 ha avuto origine a Wuhan, in Cina, alla fine dell’anno scorso. Da allora si è diffuso in oltre 180 paesi e territori, uccidendo più di 190.000 persone in tutto il mondo, come riportato dalla Johns Hopkins University, che ha creato un database per mappare la diffusione del virus. Il numero di persone infettate a livello globale ha superato i 2,7 milioni, anche se si pensa che nella sola Cina ci siano stati 2,9 milioni di casi, non comunicati all’Organizzazione Mondiale della Sanitá.
L’azione legale del Missouri è stata inoltrata ad un tribunale federale degli Stati Uniti dal procuratore generale dello stato, il repubblicano Eric Schmitt, accusando negligenza da parte della Cina. La denuncia sostiene che lo stato del Missouri e i suoi residenti hanno perso decine di miliardi di dollari e chiede un risarcimento in contanti.
“Il governo cinese ha mentito al mondo sul pericolo e sulla natura contagiosa di COVID-19, ha messo a tacere gli informatori ed ha fatto ben poco per fermare la diffusione del contagio”, ha dichiarato Schmitt, aggiungendo che “deve essere ritenuto responsabile delle sue azioni.”
Altre cause per ottenere risarcimenti dalla Cina sono state inoltrate ai tribunali degli Stati Uniti per conto di molti imprenditori, inclusa una “class action” in Florida. La Henry Jackson Society, un “think tank” conservatore britannico, sostiene che la Cina è obbligata dal diritto internazionale a riferire informazioni cruciali sulla salute pubblica in modo tempestivo, accurato e dettagliato. Tuttavia “ha fallito di ottemperare ai suoi obblighi. La negligenza del governo cinese è costata al G7 almeno 3.200 miliardi di sterline (4.000 miliardi di dollari) – e al resto del mondo una somma attualmente incalcolabile”, afferma il think tank.
Anche il Consiglio Internazionale Forense con sede a Londra e la All India Bar Association hanno presentato in comune una denuncia al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite per ottenere risarcimenti dalla Cina.
Il principale quotidiano tedesco “Bild” ha scritto in un articolo intitolato “Ciò che la Cina ci deve già”, che la Germania ha subito perdite per un totale di 149 miliardi di euro (160 miliardi di dollari), Anche in Australia, i legislatori hanno chiesto un risarcimento alla Cina per i danni causati dal COVID-19.
Il “New York Times” ha fatto presente che accusare la Cina di irresponsabilitá fa parte di una strategia politica dei repubblicani per sviare le colpe del presidente Donald Trump sulla cattiva gestione della pandemia, e allo stesso tempo per dipingere il rivale democratico per la presidenza, Joe Biden, come un politico troppo “soft” verso la Cina.
Non c’é dubbio che la Cina debba essere responsabilizzata, per troppi anni ha fatto il suo comodo a livello mondiale, seppur con il beneplacido di politici ed industriali opportunisti in entrambi gli schieramenti.

