Le dichiarazioni di Roberto Vannacci riaccendono il dibattito sul significato del Festa della Liberazione.
Durante un intervento a Napoli, a margine dell’inaugurazione di una sede politica, il leader di Futuro Nazionale ha espresso una posizione netta:
“Il 25 aprile io festeggio San Marco…”.
“Non è una festa unitaria”
Secondo Vannacci, la Liberazione non rappresenta ancora una ricorrenza capace di unire tutti gli italiani:
“Quando diventerà una festa unitaria che unisce tutti, scenderemo in piazza tutti quanti”.
Parole che si inseriscono in un dibattito storico e politico mai del tutto sopito sul significato e sull’eredità del 25 aprile.
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“Mi sento a casa ovunque in Italia”
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Vannacci ha poi sottolineato la sua visione dell’identità nazionale:
“Mi sento a casa a Napoli, a Salò, a Palermo, a Milano, a Udine, a Trieste”.
Alla domanda sul paragone tra città simbolicamente diverse, ha replicato:
“È tutta Italia, pensate siano due Stati diversi?”.
Un tema sempre divisivo
Le dichiarazioni arrivano a pochi giorni dalla ricorrenza e sono destinate a far discutere, riaprendo il confronto politico e culturale su una delle date più significative della storia italiana.

