“Noi siamo pronti a incoraggiare Matteo Renzi se vuole usare il grande consenso ottenuto per scardinare il nuovo muro di Berlino, il muro dell’austerità”. Lo ha detto Nichi Vendola al termine della riunione della presidenza nazionale di Sel, conclusasi con l’approvazione unanime della relazione di Vendola. “Siamo una sinistra di governo, non al governo”. Tradotto – prosegue il leader di Sel – “non bramiamo poltrone o sgabelli, ma cerchiamo di migliorare le condizioni di vita dei cittadini”, proprio a partire dalla lotta al rigore. E “se Renzi riuscisse dare un colpo al nuovo muro di Berlino sono pronto ad applaudirlo”.
Parole con cui Vendola replica, di fatto, a chi in queste ore continua a chiedergli di commentare l’ipotesi di un partito unico con il Pd avanzata, all’indomani delle elezioni europee, dal capogruppo dei deputati Sel, Gennaro Migliore.
E poi: “Continuiamo il percorso con Alexis Tsipras e riprendiamo a tessere alleanze. Vogliamo essere la terra di mezzo che va da Tsipras al Pd e molto oltre. C’e’ una parte del Pd che ci interessa per la ricostruzione di un campo più largo per la sinistra. Nel Pd ci sono tante cose di sinistra. Guardiamo Tsipras e, ad esempio, anche il mio amico Pippo Civati”.
