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Vertice E5 a Berlino, Meloni: “L’Europa si assuma responsabilità su difesa”. Da Merz e Macron sostegno all’Ucraina e ai negoziati con l’Iran

Si è concluso a Berlino il vertice dei Paesi E5 in vista del summit Nato di Ankara di luglio

Vertice E5 a Berlino, Meloni: “L’Europa si assuma responsabilità su difesa”. Da Merz e Macron sostegno all’Ucraina e ai negoziati con l’Iran

Berlino, Meloni tra i Grandi d’Europa: “L’Europa si assuma le sue responsabilità”. Sul tavolo Nato, Ucraina e Iran

Si è concluso a Berlino il vertice dei Paesi E5, ospitato nella sede della cancelleria federale, in vista del summit Nato di Ankara previsto per luglio. Un incontro che il cancelliere tedesco Friedrich Merz, aprendo la conferenza stampa congiunta dei cinque leader, ha definito “importante e che vogliamo insieme rendere un successo”. Merz ha sottolineato la volontà comune di “consolidare i rapporti e fare in modo che i rapporti transatlantici siano sempre più coesi”, ringraziando il presidente francese Macron, la premier italiana Meloni, il premier britannico Starmer e il premier polacco Tusk per aver aderito all’invito.

Sul fronte della difesa europea, la premier Giorgia Meloni ha ribadito con forza la necessità che il Vecchio Continente si assuma le proprie responsabilità. “L’Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di sicurezza e difesa, valorizzando le nostre eccellenze, cooperando sempre meglio e incentivando la nascita di un’industria bellica europea”, ha dichiarato. Meloni ha inoltre sottolineato la volontà di “continuare a percorrere la strada di un approccio multidimensionale, avendo ben presente il concetto di una difesa che mira a proteggerci dai rischi sistemici di un mondo sempre più instabile”. Poi un pensiero a Keir Starmer, che ha ringraziato per “l’ottima collaborazione avuta in questi mesi tra Italia e Regno Unito, e tra Regno Unito ed Europa”.

In merito al memorandum d’intesa Stati Uniti e Iran “è un segnale molto positivo ma siamo consapevoli di quanto il contesto resti precario e dello sforzo ancora necessario per consolidare il quadro”, ha ribadito Meloni sottolineando la priorità strategica dello Stretto di Hormuz così come quella della libertà di navigazione dei mari. “Sono priorità strategiche sulle quali l’Italia si è già offerta di dare una mano”. Per quello che riguarda l‘Ucraina “ribadiamo nostro impegno per una pace giusta e duratura, all’interno di uno scenario che richiede garanzie di sicurezza efficaci: nulla é fattibile finché non ci sarà una pace giusta e duratura e garanzie per la nazione aggredita. Niente è possibile – ha sottolineato Meloni – se noi non continuiamo a sostenere Kiev fino a quando non sarà raggiunta una pace giusta e duratura”. Meloni ha quindi assicurato che l’Italia non intende venir meno a quest’impegno: “In particolare, ha aggiunto, siamo impegnati sulle infrastrutture critiche e la resilienza energetica. Un fronte decisivo che il presidente Zelensky ha ribadito anche durante il G7 e il Consiglio Europeo”.

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“L’occasione ci offre l’opportunità, di approfondire gli strumenti che abbiamo a disposizione per rafforzare la capacità comune di rispondere alle diverse sfide che la storia ci sta mettendo di fronte, in un momento storico nel quale chiaramente l’architettura di sicurezza globale sta cambiando con una velocità estrema. Stiamo portiamo portando avanti con decisione il cammino intrapreso – ha aggiunto – per costruire una componente europea più solida dell’Alleanza Atlantica. Una componente più forte in un’ottica chiaramente di complementarietà con la componente americana”, ha sottolineato Meloni.

Ancora più esplicito Emmanuel Macron, che ha tracciato un quadro delle due principali crisi internazionali del momento – Ucraina e Iran – rivendicando una posizione europea sempre più compatta. Sul fronte ucraino, il presidente francese ha ricordato come “per la prima volta in 18 mesi i membri del G7 abbiano sottoscritto la stessa dichiarazione” su sostegno militare a Kiev e sanzioni alla Russia, definendolo “un risultato importante che vogliamo consolidare”. Quanto all’Iran, Macron ha annunciato il sostegno ai negoziati in corso con gli Stati Uniti e la disponibilità europea a “fare la propria parte con una missione ad hoc per Hormuz”, che sia “pacifica”. In vista del summit di Ankara, Macron ha anticipato che il vertice “riaffermerà il pilastro Ue della Nato“, con la determinazione a “lavorare insieme rafforzando il partenariato industriale”. Un ringraziamento speciale, infine, al premier britannico Keir Starmer, ormai dimissionario: “Ha fatto molto in questi anni con coraggio, ha aperto una strada da cui non ci sarà marcia indietro”, ha concluso il presidente francese.

Intanto, il premier britannico Keir Starmer ha raccolto il plauso dei suoi colleghi dell’E5 a Berlino: “Grazie per vostre parole”, ha esordito davanti alla stampa. “Sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto in questi anni”, ha assicurato, ritenendo necessaria “una più forte componente europea in coordinamento con gli Usa“. Tra l’altro, ha spiegato, con “una rinnovata cooperazione industriale nella difesa”. 

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