
“All’ultima assemblea nazionale del partito il nostro sindaco paragonò Renzi a Schettino, per dire che non era possibile affidargli il timone del Paese. Insomma, è un bersaniano di ferro. E’ da anni molto vicino al segretario. Una nomina che quindi va interamente ascritta a lui. Ma stupirà tutti: perchè, certo, di economia non ha molte nozioni, ma è un uomo di straordinaria concretezza. E Padova è tra i comuni economicamente meglio gestiti”: è il ritratto, sintetico ed efficace, che del neo-ministro allo Sviluppo Economico Flavio Zanonato, sindaco di Padova, tratteggia Vincenzo Cusumano, giovanissimo consigliere comunale Pd a Padova, che ha lavorato per quattro anni con Flavio Zanonato.
Vi aspettavate una sua nomina, quindi?
“Be’, no, e credo che neanche il sindaco fosse al corrente di quel che gli si preparava, era in vacanza qualche giorno ad Agordo”
Dunque lo giudicate un amministratore concreto?
“Sì, è una persona molto concreta ed efficiente, perchè prende di petto i problemi e trova a qualunque costo il modo per risolverli. Si è fatto proprio questa fama, a Padova. Uno che fa le cose. Magari bruscamente, magari senza preoccuparsi di avere il consenso di tutti, ma le fa”.
Ma non sa nulla di economia…
“Be’, intanto in questi anni ha voluto tenere per sé la delega al Bilancio, mentre ha affidato a un assessore la responsabilità sui tributi. E poi il Comune di Padova, in questi anni di tagli feroci ai trasferimenti, è riuscito a tenersi in equilibrio senza sacrificare nessun servizio pubblico”
