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620° Carnevale di Putignano Omaggio a Verdi e alla musica

Una tra novità novità più significative dell’edizione numero 620 del Carnevale di Putignano, interamente dedicata al genio di Giuseppe Verdi, è il coordinamento per le musiche e le coreografie affidato rispettivamente a Giovanni Tamborrino e Giorgio Rossi con Elisa Barucchieri.

Si tratta di due dei più grandi professionisti nel panorama musicale e coreografico in Italia. Il primo, con i suoi lavori sempre originali ed eclettici, originario di Laterza darà vita a originali "fusioni timbriche", mescolando i suoni della tradizione colta con quelli ottenuti dalla percussione dei più svariati materiali "raccolti" nella sua terra d’origine, la Puglia. A lui è stato affidato, infatti, il compito di creare una traccia musicale diversa per ogni carro. Partendo dalle opere verdiane, reinventate con il supporto di sette musicisti della classe di Sound Design del Conservatorio di Milano, intitolato proprio a Giuseppe Verdi, le arie risuoneranno per tutto il corteo arricchendo la grandiosità dei carri realizzati dai maestri cartapestai. In questo contesto importante anche il ruolo di coordinatore di elaborazioni elettroniche di Giovanni Cospito, docente di musica elettronica del Conservatorio di Milano, sicuramente il più grande istituto di formazione musicale in Italia.

Giorgio Rossi, coreografo e danzatore, co-fondatore della compagnia Sosta Palmizi, che vanta anche una collaborazione con Jovanotti per il multivideo di "Mezzogiorno", si è invece occupato di coordinare sette coreografi - uno per carro – al lavoro per settimane con i gruppi di danzatori provenienti da compagnie e da scuole di danza locali, per realizzare le danze che animeranno i giganti di cartapesta, e non solo.

Quaranta i figuranti selezionati per ognuno dei sette carri che sfileranno lungo il corso di Putignano e che, per la prima volta nella storia del Carnevale, si muoveranno sulle note delle opere verdiane seguendo la poetica di Rossi.

carnevale 1
 

Ad aprire il primo Corso Mascherato, che quest'anno sarà del tutto diverso dagli anni passati, anche nella sua impostazione organizzativa, ci penserà la compagnia Armamaxa (insieme al gruppo Fratres, donatori di sangue di Putignano) con lo spettacolo “Opera povera: Cabaret verdiano per una compagnia di artisti girovaghi”. Subito dopo sfileranno i gruppi mascherati e le maschere di carattere, in un alternarsi di ritmi e iniziative che fanno da corredo al tema centrale. Una partecipazione quasi doppia, quella di questi gruppi, rispetto allo scorso anno, che ha contribuito già nella fase di ideazione a dar vita a uno spettacolo nello spettacolo del tutto nuovo.

E si arriva così al momento tanto atteso: i sette carri che per la prima volta sfileranno uno dietro l'altro, intervallati dai gruppi di danzatori che si esibiranno in un flusso continuo di evoluzioni appositamente studiate per coinvolgere e arricchire il momento, e far aumentare la curiosità degli spettatori, pronti a scoprire tutti i dettagli di una parata completamente diversa da quelle passate e tutta da vivere.

Ad accogliere l'arrivo dei Giganti di Cartapesta un altro momento di danza, a cura dell'associazione Danza Odile, con le coreografie di Valentina Liuzzi. Il gruppo, composto anche da piccolissime aspiranti danzatrici, renderà omaggio al Maestro della Musica riproponendo, in un inno alla gioia, la preghiera che lo stesso Verdi fece alla città di Milano poco prima della morte: ricoprire le strade di paglia, per non sentire il rumore delle carrozze.

Le meravigliose carrozze che sono anche il fil rouge della 620esima edizione del Carnevale di Putignano, che da esse stesse trae anche un senso di unitarietà. Il tutto senza minimamente limitare la libertà di espressione e satira, che resta punto centrale di ogni Carnevale. Ecco che quindi arriva il momento tanto atteso: i Magnifici Sette sono pronti a sfilare per le strade di Putignano, per allietare e far divertire grandi e piccini. Ma a noi, che siamo curiosi, non basta sapere quello che succederà. Per scoprire qualche anticipazione più siamo andati a curiosare tra i singoli carri abbiamo scoperto che per “LAida dinastia” del Gruppo Angelo Loperfido il design sonoro è stato curato da Dante Tamborrino che ha scelto come brani e arie delle variazioni su temi e atmosfere dell'Aida e dei Vespri Siciliani con Ballabile (Atto II, Scena II, Aida); Marcia Trionfale (Atto II, Scena II, Aida); Gloria all'Egitto, ad Iside (Atto II, Scena II, Aida); Alta cagion v'aduna (Atto I, Scena I, Aida) e Overture (Vespri siciliani). Le coreografie, invece, sono state affidate a Simona De Tullio e saranno realizzate dalla compagnia Breathing Art Company e dalle scuole di danza The Studio (Bari), Centro Danza Grazia Emiliana (Acquaviva delle Fonti), Descarga Cubana (Bari) e Quimbara (Bari).

Siamo quindi saliti sul carro del gruppo Franco Giotta e dell’associazione Farinella, “Un ballo in maschera”. In questo caso il design sonoro è stato realizzato da Matteo Castiglioni che ha scelto di realizzare variazioni su temi e atmosfere di "Un ballo in maschera" e il "Trovatore" con brani e arie come “Ah! Di che fulgor, che musiche!” (Atto III, Scena IV, Un ballo in maschera); “È scherzo od è follia” (Atto I, Scena IV, Un ballo in maschera); “Di quella pira” (Atto III, Scena VI, Il Trovatore); “Stride la vampa” (Atto II, Scena I, Il Trovatore) e “Vedi! Le fosche notturne spoglie” (Atto II, Scena I, Il Trovatore). Le coreografie in questo caso sono state curate da Sara Accettura e realizzate dalla compagnia “Junior Dance Company” e dalle scuole di danza:”Dynamic Danza” (Palo del Colle); “Ars” (Adelfia); “Etoile Fabbrica di Stelle” (Molfetta) e “Héron” (Bari).

Per “Il rigoletto: il PORTAvoce A PORTA della notizia” del gruppo Domenico Impedovo, invece, il design sonoro è stato affidato a Filippo Martini, che ha selezionato dal Rigoletto le arie per le sue variazioni tematiche: "Della mia bella incognita borghese" (Atto I, Scena I); "Zitti, zitti" (Atto I, Scena XV); "La donna è mobile" (Atto III, Scena II); "Si, vendetta, tremenda vendetta" (Atto II, Scena VIII); "Questa o quella per me pari sono" (Atto I Scena I) e "Duca, Duca!" (Atto II, Scena II). Le coreografie di Giulio De Leo saranno portare in scena dalla compagnia Menhir e da tre scuole di danza di Santeramo in Colle: Arte Danza, Dance Studio e English Ballet School.

E ancora, per “La Travagliata” del gruppo Gianni Decataldo il design sonoro è a cura di Brian Burgan, con variazioni su temi e atmosfere de La Traviata: “Dell'invito trascorsa è già l'ora" (Atto I, Scena I);"Sempre libera d'eggio" (Atto I, Scena V); "Libiamo ne’ lieti calici" (Atto I, Scena II); "Si ridesta in ciel l'aurora" (Atto I, Scena IV);"Noi siamo Zingarelle" (Atto I, Scena X);"Di Madride noi siamo Mattadori" (Atto I, Scena XI). Le coreografie sono a cura di Palmiriana Sibilia e realizzate dalla scuola di danza: Artinscena di Annalisa Bellini (Castellana Grotte).

Siamo arrivati così al “Va' pensiero” del gruppo Nardelli, Galluzzi, Mezzapesa. Anche in questo caso il design sonoro è stato affidato a uno specialista della materia, Domenico Stranieri, che per animare il carro ha scelto brani e arie dal “Nabucco”: "Sinfonia" (Atto I - Terza Sezione);"Mio furor, non più costretto" (Atto I, Scena VII); "Va', pensiero, sull'ali dorate" (Atto III, Scena IV);"Cadran, cadranno i perfidi" (Atto IV, Scena II) e "Il maledetto non ha fratelli" (Atto II, Scena V). Le coreografie sono a cura di Mirko Guglielmi e sono realizzate dalle scuole di danza "Palcoscenico" e "Compagnia del varaity" (Bari).

Per il carro “Ride ben chi ride la risata final” del gruppo Deni Bianco, ancora, il design sonoro è stato realizzato da Sergio Longhitano che per l’occasione ha realizzato variazioni su temi tratti dal "Falstaff" e da "La forza del destino":"Pizzica, Pizzica, Pizzica, Stuzzica" (Atto III, Falstaff); "Tutto nel mondo è burla" (Atto III, Falstaff); "Tarantella" (Atto III, La forza del destino); "Hola, hola, hola" (Atto I, La forza del destino); "Sinfonia" (La forza del destino). Le coreografie sono state invece curate da Olimpia Pascale che le porterà in scena con la sua stessa scuola di danza classica e moderna (Olimpia Pascale di Putignano).

E infine, per il carro “Va' sull'ali dorate” del  gruppo Vito e Paolo Mastrangelo il design sonoro è a cura di Giuliano Scarola che ha selezionato arie e brani da varie opere del Maestro: “Dies irae” (Messa da Requiem); “Due ballabili” (Jerusalem); “Tarantella” (Vespri siciliani); “Va' pensiero” (Nabucco), e infine “Inno delle Nazioni”. Le coreografie, in questo caso, invece, sono a cura di Vito Lupelli e le scuole di danza che le proporranno al pubblico sono: "Accademia Il Cigno" (Bitritto); "Centro Studi Musical" (Conversano); "Butterfly" (Turi) e "Dea Danza e Arte" (Monopoli).

Le attività del Carnevale di Putignano 2014 rientrano nel programma strategico ICE, Programma di cooperazione Territoriale Europea "Grecia - Italia 2007 - 2013".

Info: Fondazione Carnevale di Putignano

+39 080 4911532 - www.carnevalediputignano.it          

(gelormini@affaritaliani.it)

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