Il 2 maggio, a Oria, nel Salento, l’assessore regionale al turismo Silvia Godelli e il sindaco Cosimo Pomarico hanno inaugurato la stele in onore di Shabbatai Ben Abraam Donnolo, famoso farmacologo medico ebreo, nato a Oria e così noto che a lui è dedicato il moderno ospedale di Tel Aviv.
Donnolo nacque a Oria nell’800 in quello che era un fiorente quartiere ebraico visitabile entrando nella città antica dalla Porta degli ebrei. Ma la città vanta una storia antichissima che trae origine dagli antichi Messapi, il popolo dei due mari che abitava il Salento: nel centro storico si può ammirare il Museo della Civiltà messapica nel seicentesco Palazzo Martini con reperti archeologici unici (tel. 0831. 84 57 03).
Tappa obbligata poi nel castello federiciano che , sorgendo nel punto più alto della rocca, domina i due mari, lo Jonio e l’Adriatico e che venne ampliato da Federico II che arrivò a Oria con tutta la sua corte per attendere la sua sposa Jolanda di Brienne in viaggio dall’Oriente. Il matrimonio sarebbe stato celebrato nel novembre 1225 nel Duomo di Brindisi, ma nell’attesa l’imperatore cacciava nella foresta oritana, si dava a feste di addio al celibato e indisse per la prima volta il Torneamento dei rioni: giochi e sfide tra quartieri che si festeggiano ancora oggi a cura della Pro Loco di Oria, il secondo week end di agosto.

