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A Trani: "Sua Maestà il Tartufo" Tra langhe, vigne e mari del Sud

di Antonio V. Gelormini

Le suggestive iperboli creative dei padroni di casa di "Le Lampare al Fortino di Trani", Antonio e Pasqua del Curatolo, del suo chef, Giovanni Lorusso, e del prezioso sommelier, Francesco Alessandro Coletti, provano a mettere insieme -questa volta - l'ironia brillante di Mario Soldati, la messa in scena raffinata di Molière con la poesia meridiana di Vittorio Bodini.

"Il vino è la poesia della terra" amava ripetere Mario Soldati tra un toscanello, un Barbaresco e una passeggiata nelle nebbie delle Langhe piemontesi. Le stesse che sembrano ovattare le ambiguità tartufesche del celebre commediografo francese, e che poi vengono spazzate via dalla terrigna incisività della poesia di Vittorio Bodini: "Tu non conosci il Sud".

Sabato 29 novembre, dalle ore 20:30, esclusivo appuntamento con “La cena in bianco – Il tartufo”, per gli amanti di enogastronomia presso il raffinato Slow Restaurant, sullo scorcio più ammaliante di Puglia: la Cattedrale sul mare di Trani.

Qui confuiranno i profumi delle Langhe, appartenenti a un mondo letterario di notevole rilievo: quel luogo fisico, ma soprattutto spazio narrativo, nel quale sono state ambientate le storie di Cesare Pavese, di Beppe Fenoglio e di Davide Lajolo.

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Fulcro di questo contesto, che abbraccia cultura alimentare e paesaggi letterari, Alba rappresenta la capitale per antonomasia del 'tartufo bianco', difeso e annunciato metaforicamente dalle "cento torri” che la esaltavano, di cui solo una decina sopravvivono stoiche all'inclemenza dei secoli.

Trani Lamparecham
 

Durante La Cena in Bianco, si potrà assaporare la specie più pregiata, ossia il Tuber magnatum Pico (tartufo Bianco d’Alba o d’Acqualagna o Bianco pregiato), che ha sempre mantenuto il primato a tavola. Già dal Settecento il tartufo piemontese era conosciuto presso tutte le corti europee e tra i grandi estimatori di questo "frutto della terra" va ricordato il musicista Gioacchino Rossini, che lo definì "il Mozart dei funghi".

Le tipiche note aromatiche spingeranno il percorso sensoriale degli ospiti verso i Castelli bordolesi di Francia. Terra di champagne e vini pregiati: Riesling (Schloss Johannisberg), Romanèe (Confuron Cotetidot), Margaux (Kressmann), Sauternes (Kressmann) e lo champagne Thiénot, i cui nobili blasoni saranno introdotti da Vittorio Cavaliere, presidente dell’associazione culturale Ricerca e Qualità, Gran Ciambellano del mondo enogastronomico pugliese.

Nota particolare della serata da parte dello staff de Le Lampare al Fortino e dello chef Giovanni Lorusso, sarà quella di accompagnare i vari vini con un menu sia di mare che di terra. L'occasione per festeggiare adeguatamente i vari riconoscimenti conferiti a Le Lampare al Fortino di Trani: i Cinque Baci di Bibenda 2015, le due Forchette di Gambero Rosso 2015 e i Tre Coperti Rossi della Guida Michelin.

(gelormini@affaritaliani.it)

Tags:
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