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Al Cineporto di Lecce ‘Maestri del Cinema Breve’

Un progetto per valorizzare e diffondere la cultura del cortometraggio sul territorio pugliese. Lo è “Maestri del Cinema Breve”, in programma a Lecce dal 20 ottobre al 20 novembre.

Sei master class, destinate a filmmaker, studenti di arti visive, cinefili e appassionati della materia, avranno luogo presso il Cineporto di Lecce, sotto la direzione artistica del cortista e documentarista Simone Salvemini. Il progetto è ideato dall’Aiace (Associazione Italiana Amici del Cinema d’Essai) di Brindisi, in collaborazione e partenariato con AIACE Nazionale, CNC Italia (Centro Nazionale del Cortometraggio) e con il Festival del Cinema Europeo di Lecce, ed è realizzato con il sostegno di Apulia Film Commission nell’ambito delle attività di “Ideazione e Realizzazione di Progetti Culturali – Cineporti di Puglia 2014”.

“Si tratta di un’iniziativa – spiegano gli organizzatori – che intende promuovere la cultura del cortometraggio e valorizzare le più importanti produzioni di cinema breve realizzate in Italia negli ultimi decenni. Un’occasione, quindi, per approfondire la conoscenza di questa forma di comunicazione audiovisiva spesso sottovalutata e per sviluppare nuove competenze”.

Nel corso degli appuntamenti professionisti ed esperti del settore metteranno a disposizione le loro esperienze, focalizzando l’attenzione su un aspetto specifico del mondo del cortometraggio corredato dalla visione di opere inerenti all’argomento trattato. La partecipazione agli eventi è gratuita, per le master class è necessaria la prenotazione (www.aiacebrindisi.it). 

“Il nostro obiettivo – ha dichiarato il direttore Salvemini – è di avvicinare quanto più è possibile i giovani e i meno giovani al mondo del cortometraggio, fornendo loro un’occasione preziosa durante cui godere delle esperienze dirette di chi di quest’arte ha fatto il proprio mestiere. Oggigiorno – ha aggiunto – l’opportunità di creare un video, grazie alla tecnologia di cui godiamo, è alla portata di tutti, ma in occasioni come questa si entra in contatto diretto con la storia e con tutto il complesso agire che fa da sfondo a un’arte a dir poco meravigliosa”.