A- A+
PugliaItalia
Amore, sofferenza creativa Non violenza distruttiva!

di Antonio V. Gelormini

Due libri, due protagoniste - Nina e Santa - due Case Editrici al femminile e un video, per testimoniare l'impegno, al di là delle celebrazioni di un giorno, contro tutte le forme di violenza alle donne e non solo!

Tre giorni per sapere di tre anni. Per capire le dinamiche dei silenzi, per entrare nella paura e per scoprire la storia di una ragazza, Santa Scorese. Tre giorni per leggere di tre anni.

Santa Merdiana
 


La vita di Santa finisce il 16 marzo 1991. La sera del 15 pioveva e lei non si fece accompagnare a casa dai suoi amici. Lui, Giuseppe, era lì. Accadeva ormai da tre anni che ovunque andasse Santa, lui c’era. Solo che quella sera non una ma 15 coltellate furono il suo modo per dirle ‘o mia o di nessuno. Nemmeno di Dio’.

Una storia di stalking puro. Una storia anche di santità. Perché Santa a Giuseppe non lo conosceva. Lei faceva volontariato, pensava di entrare in un ordine religioso.

Aveva 23 anni e la vita d’avanti a sé. Oggi di lei restano i suoi diari. Giuseppe ha la sua vita (le misure restrittive nei suoi confronti sono finite) e la sua libertà.

"Santa che voleva solo vivere" di Alfredo Traversa - Ed. la Meridiana: 48 pagine per raccontare e leggere cosa accade nella vita di una donna quando un uomo ti punta come una preda, quando la legge non ti protegge, quando sei sola di fronte al delirio di gelosia, onnipotenza e follia di un uomo che dice di amarti, ma ti vuole per sé. Ti bracca come una preda.

Tre giorni per non perdere l’occasione di leggere questo libro e di farlo leggere.

Rossini scarperosse2
 

"Punto e a capo... in nome dell'amore" di Patrizia Rossini - Ed. Gelsorosso è un libro al femminile: scritto da una donna, parla di una donna e delle donne, ed è edito da una donna. Un libro di successo, che ha avuto il pregio di incrociare la sensibilità contingente verso un tema delicato come quello del ‘femminicidio’, ma che diventa anche strumento-contributo efficace per stimolare il dibattito sulla violenza, quella in senso lato, da sempre subita dalle donne. Il contrasto delle scarpe rosse con i piedi nudi, in bianco e nero, della copertina del libro, ne sintetizza l'efficacia espressiva, la testimonianza della riflessione e l'eleganza nella scrittura.

"Nina è una donna che si racconta e viene raccontata dall’età di due anni sino ai quarantacinque, una bimba, una ragazzina, un’adolescente, una giovane donna che vive varie forme di violenza, da quella fisica, a quella sessuale, a quella psicologica perpetrate da persone, per lo più uomini, in nome di un amore evidentemente malato. La raccontano a più voci, la cugina, lo psicologo, la dirimpettaia, la compagna di scuola, la collega, che vivono Nina per un tratto della sua vita e spesso sono testimoni inconsapevoli delle violenze da lei subite".

“La giornata contro la violenza sulle donne merita un’attenta riflessione da parte di tutto il mondo maschile, perché accanto ad una violenza conclamata, meglio nota come femminicidio, esiste una violenza strisciante, subdola, discriminante e quotidiana contro l’universo femminile”.

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
 

È quanto dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Antonio Buccoliero, intervenendo in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

“Sappiamo bene – prosegue Buccoliero – come i dati siano allarmanti e come quella domestica sia spesso la violenza più frequente. Tuttavia, questa è solo la punta di un iceberg di un fenomeno ben più complesso. Le donne, infatti, sono costantemente sottoposte a forme di violenza verbale, psicologica e sessuale, che possono essere più subdole, ma certamente non meno gravi.

Violenze che, spesso, si consumano con la complicità di molti uomini, che preferiscono non rinunciare a ruoli di potere e di controllo. Basti guardare alla politica per rendersi conto come il cammino di uguaglianza delle donne sia ancora tutto in salita e come si fatichi a puntare sull’intelligenza, sulla sensibilità e sul coraggio delle donne”.

L’augurio è che la sospirata inversione di rotta, che apra davvero le porte al pieno rispetto della donna, si attui quanto prima con la partecipazione concreta degli uomini.
Un primo, importante passo – conclude Buccoliero – sarebbe, in Puglia, l’approvazione della proposta di legge ‘50 e 50’, che permetterebbe, da un punto di vista politico, quella reale  democrazia paritaria sostenuta, fino ad oggi, solo a parole”.

(gelormini@affaritaliani.it)

Tags:
giornataviolenzedonnesofferenzaamore
i blog di affari
Reddito di cittadinanza, chi lo percepisce non ottiene l'assegno divorzile
di Francesca Albi*
FONDI PER ICT, CRISI, RETI CONTRO FURTI BENI CULTURALI, CONTRO OMOFOBIA
Boschiero Cinzia
Smettere di fumare: 5 step da seguire
Anna Capuano
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.