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ANCE Puglia: 'Ancora troppo lunghi i tempi di attuazione opere pubbliche

In Puglia sono necessari mediamente tre anni e mezzo per la progettazione e l’affidamento delle opere pubbliche e meno di un anno e mezzo per realizzare i lavori. Il dato emerge dal ‘Rapporto sui tempi di attuazione e di spesa delle opere pubbliche’ pubblicato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica di Palazzo Chigi che ha analizzato i tempi di realizzazione di oltre 35.000 opere pubbliche in Italia. Tra le regioni del Mezzogiorno la Puglia, con 4,9 anni necessari in totale per un intervento infrastrutturale, è appaiata alla Campania, facendo meglio di Sicilia (6,9 anni) e Basilicata (5,8) ma peggio di Abruzzo (4,2 anni) e Calabria (4,2).

Ance Edilizia pubblica
 

A questo proposito il presidente Ance Puglia Nicola Delle Donne invoca «Un cambio di paradigma nel processo burocratico; non più assolvimento dell’adempimento formale ma una responsabile collaborazione nel perseguimento del risultato. In tal senso aiuterebbe una revisione della premialità nella Pubblica Amministrazione, finora generalizzata e legata a  risultati dichiarati  mai realmente percepiti da cittadini e imprese. Andrebbero invece premiati solo quei dirigenti che svolgono efficacemente il proprio lavoro assumendosi le relative responsabilità così favorendo, nel rispetto delle leggi, lo sviluppo del territorio» .

Quello che incide maggiormente sui lunghi tempi di attuazione delle opere pubbliche sono i cosiddetti ‘tempi di attraversamento’, cioè quelle attività amministrative necessarie tra una fase e l’altra del percorso (dal progetto preliminare al definitivo, dall’aggiudicazione della gara al cantiere): se la valutazione si limita alle sole fasi che precedono i lavori, questa inerzia amministrativa pesa in Italia per il 61,3%, arrivando nel Mezzogiorno al 64,9%. 

Ance opere pubb
 

«In pratica due terzi del tempo che precede l’avvio dei lavori – denuncia il presidente Ance Puglia Delle Donne - si perde nel passaggio delle carte lungo i corridoi della burocrazia. Bisogna lavorare per un cambio di paradigma nel processo burocratico; non più assolvimento dell’adempimento formale ma una responsabile collaborazione nel perseguimento del risultato. In tal senso aiuterebbe una revisione della premialità nella Pubblica Amministrazione, finora generalizzata e legata a  risultati dichiarati  mai realmente percepiti da cittadini e imprese. Andrebbero invece premiati solo quei dirigenti che svolgono efficacemente il proprio lavoro assumendosi le relative responsabilità così favorendo, nel rispetto delle leggi, lo sviluppo del territorio» .

In Italia il tempo medio di attuazione di un’opera pubblica è 4,5 anni; in particolare sono necessari 2,6 anni per la progettazione, 6 mesi per l’affidamento e 1,4 anni per i lavori. I tempi medi degli interventi di importo inferiore ai 100 mila euro sono completati mediamente in 2,9 anni mentre, all’estremo opposto, ci sono le opere di importo superiore ai 100 milioni di euro per le quali sono necessari oltre 14 anni.

(gelormini@affaritaliani.it)

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