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PugliaItalia
'Per Paola e Florian restiamo per strada'

di Antonio Decaro *

“Oggi Bari ricorda il grande sacrificio della dottoressa Labriola. Una donna che ha fatto della cura dell’altro una professione, un impegno quotidiano, quasi una vocazione, che purtroppo ha avuto un epilogo tragico lo scorso 4 settembre.

Ho deciso di essere qui per lei e per il suo ricordo ma anche per il luogo simbolico in cui questo ricordo deve essere oggi vivo più che mai. Tanti in questi giorni saranno tentati di parlare male della nostra città e in particolar modo del quartiere Libertà, dove si è sparato un anno fa e dove si è sparato pochi giorni fa. Io invece credo questo sia uno dei quartieri più belli di Bari, con tutti i suoi colori, custode della cultura popolare e portatore di quel multiculturalismo che rende ancora oggi Bari una città Grande.

Nella riunione di Giunta abbiamo accolto la richiesta dell'Ordine dei medici per il conferimento dell’onorificenza al valore civile alla dottoressa Labriola.

Oggi, voglio ripetere quello che ho detto qualche giorno fa a quanti me lo hanno chiesto: noi non abbiamo paura. Noi siamo qua, seppur ci rendiamo conto che questo non può bastare ai figli e al marito della dottoressa Labriola e alla famiglia di Florian Mesuti che oggi piangono i loro cari.

Oggi Bari ha bisogno di rendersi più sicura e se questo significa più forze dell’ordine io sono pronto a chiederle con tutta la voce che ho: al prefetto, al ministro e a chi sarà necessario.

Decaro uff
 

Ma nessuno riuscirà a farmi cambiare idea: le forze dell’ordine da sole non bastano!  Io continuerò a chiedervi di restare per strada insieme a me, di non abbassare lo sguardo, di non girare la testa dall’altra parte di continuare insieme a me a credere che la giustizia è una sola e non è quella di chi oggi si sente più forte perché ha una pistola in tasca o alza la voce più degli altri per chiedere qualcosa. La giustizia è quella che ha assicurato i colpevoli dell’omicidio di Florian Mesuti.

La giustizia civile e sociale invece è quella che dobbiamo ricostruire noi, con pazienza, con tanti sforzi, con tutto quello che abbiamo. Vi chiedo sommessamente di avanzare insieme a me in questo percorso, insieme alla parrocchia del Redentore, ai medici e agli operatori sociali che nel solco della dottoressa Labriola, non sono scappati, sono rimasti qui ad ascoltare i cittadini che hanno bisogno. Se ora fuggiamo da questo quartiere ammetteremo la sconfitta delle istituzioni e io non intendo farlo.

Nelle prossime settimane presenteremo i programmi per il recupero sociale e urbanistico di questa parte così bella della nostra città, che spero tornerà a far parlare di sè per fatti belli e non per piangere uno di noi. Tra questi stiamo valutando progetti per la riqualificazione della Manifattura tabacchi dove il Comune realizzerà Porta Futura, un job center che servirà a incrociare domanda e offerta di lavoro.

Ci auguriamo che l’Università degli studi di Bari possa avere l’autorizzazione per trasferire nei locali della Manifattura, un centro di ricerca nazionale, polo di innovazione. Un altro progetto a cui l’amministrazione intende lavorare subito è la pedonalizzazione della piazza antistante la chiesa del Redentore.”

* Sindaco di Bari

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