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PugliaItalia
Antonio Decaro, l'ultimo kilometro Serpentone arancione in centro città

di Antonio V. Gelormini

Un serpentone arancione che invade le strade del centro cittadino a ritmo di musica. Antonio Decaro tra la sua gente chiude in allegria la lunga campagna elettorale per la corsa a sindaco di Bari. 

Parte da Via Argiro, lo accompagnano sostenitori, amici, familiari, i ragazzi di Declub che lo hanno supportato in tutte le tappe di quartiere e, per l'occasione, una street band ROUTE 99 che suona e improvvisa coreografie. 

Una passeggiata-corteo che da via Argiro ha attraversato Via Putignani e Via Sparano, fino a Corso Vittorio Emanuele, e poi di lì in direzione Via Venezia fino al Fortino. Il corteo si interrompe in tre tappe, tutti alzano gli occhi al cielo e su tre balconi differenti (Via Argiro, Via Sparano, Corso Vittorio) spuntano tre ragazzi del Conservatorio di Bari che improvvisano un assolo con trombone, violino e tromba.

Ad accogliere Decaro al Fortino un ultimo assolo di pianoforte. Lo ha voluto qui il palco, Decaro, di fronte alla muraglia e a quella telecamera dove tutto è cominciato l'11 gennaio, giorno della conferenza stampa con cui ha annunciato la sua candidatura. 

"Questo è il nostro ultimo km. Abbiamo camminato tanto, l’abbiamo fatto insieme - ha detto - adesso ci serve la volata finale. Stasera non sapevo esattamente cosa i ragazzi avessero preparato, per festeggiare la chiusura della campagna elettorale, mi volevano fare una sorpresa e credo che ci siano riusciti. Una bellissima sorpresa per me e se posso dirlo, per tutta la città".

"Perché questa non è stata solo una festa", ha poi aggiunto, "È stata un piccolo assaggio di quello che vogliamo fare per questa città. Far rivivere le strade, far tornare la musica, la creatività, far scendere in strada le famiglie, i bambini rianimare il commercio, far sì che l’arte e il divertimento si incontrino e diventino un volano per l’economia. E non solo per l’economia. Dobbiamo costruire volani anche per l’allegria, per il sorriso. Il sorriso dei baresi".

Decaro palloni
 

"Me l’hanno chiesto tante volte, in campagna elettorale: «perché ti sei candidato». Ho dato tante risposte, tutte vere. Ho risposto che mi candidavo per restituire alla città l’affetto che mi ha dato, ho risposto che mi candidavo per portare una nuova classe dirigente alla guida di Bari, per renderla una città migliore, dove far vivere i nostri figli..."

"Ma la vera risposta a questa domanda, io l’ho capita oggi, l’ultimo giorno. L’ho capita mentre vi guardavo passeggiare in questo corteo. L’ho capita guardando i vostri sorrisi. Io mi sono candidato per quelli, per i vostri sorrisi. Erano sorrisi un po’ timidi, quattro mesi fa, a gennaio, qui sulla muraglia, quando ho presentato la candidatura. Eravate tanti, certo, ma forse, come me, un po’ titubanti. Poi, strada facendo, quei sorrisi sono diventati sempre più solidi, sempre più solari, sempre più contagiosi. Ad ogni incontro, un incoraggiamento, una pacca sulla spalla, un bacio, un abbraccio. E un sorriso. Anche nei momenti più difficili, il vostro sorriso non mi ha mai abbandonato. E io ogni giorno mi sono sentito più forte e più convinto".

"E oggi, riguardandovi, mi sono passati tutti davanti agli occhi, quelle migliaia di sorrisi che ho incontrato in questi mesi. Per tutelare quesi sorrisi, per custodirli, per conservarli, per non perderli… è per questo che io mi candido a fare il sindaco di Bari. Sono i sorrisi dei baresi che sperano. E io, questa speranza, ho il dovere di non deluderla mai".

"Ho discusso con voi tutto il programma, sono venuto per strada a parlare, ho ascoltato ogni vostra idea, ogni vostra critica. E ho provato a concordare con voi le soluzioni, reali, concrete, per i nostri problemi. Solo così si può provare ad avere rispetto per questa vostra speranza. Solo così sarò sicuro di non prendere in giro i vostri sogni. Sono stato chiaro, a volte sono stato anche noioso, vi ho spiegato tutto nei minimi particolari. Ma solo perché rispetto i baresi, rispetto la loro speranza, e per questo ho promesso soltanto le cose che si possono fare davvero".

Decaro Bari
 

"È una bellissima serata, questa. Siamo in un posto meraviglioso. Abbiamo cantato, abbiamo passeggiato, abbiamo suonato. E siamo stati INSIEME. Siamo stati NOI. Noi è stata la parola simbolo di questa campagna elettorale. Perché il sindaco, anche da lunedì, saremo NOI. Io non sarò MAI solo. E lavorerò perché nessuno si senta mai solo. Per questo, come stasera, dobbiamo stare uniti. Dovete starmi addosso, non mi dovete dare respiro, dovete controllare ogni mio passo. Abbiamo costruito insieme un programma bellissimo per il futuro di Bari".

"Io sono pronto, sono pronto a prendere questo grande meraviglioso impegno di diventare il sindaco di questa città. Sono pronto a svegliarmi ogni singola mattina con un solo intento, lavorare per ognuno di voi, per ognuno di noi. Senza scuse, senza alibi, portando avanti i progetti ed i fatti, e confrontandomi ogni giorno con voi, sempre, ogni giorno".

"Andando a votare domenica segnerete il destino di questa città, il suo futuro, il futuro di tutti questi ragazzi. Li avete visti lavorare durante duro in questa campagna elettorale, hanno camminato ogni giorno, sotto il sole e sotto la pioggia, per conoscere al meglio ogni singolo angolo di questa città".

"Non hanno lavorato per me. Hanno lavorato, ogni giorno, perché da questa città non se ne vogliono andare. E con il loro lavoro in campagna elettorale, forse loro non lo sanno, ma hanno già cominciato a renderla migliore. Perché anche solo parlare dei problemi della città è un primo passo per risolverli. Io farò di tutto perché questi ragazzi restino a Bari, insieme ai migliori ragazzi della loro generazione, con le loro energie, le loro competenze e tutto l’entusiasmo che ha reso questa campagna elettorale una delle più belle che Bari abbia mai visto".

"Ringrazio loro, ringrazio voi, ringrazio questa città, che ancora una volta mi ha riversato addosso un affetto immenso e alla quale adesso voglio dare io tutto quello che ho. Fare il sindaco della propria città è la cosa più bella del mondo ma per me lo è stata già questa campagna elettorale". La festa continua in piazza allietata dalle note dalla street band.

(gelormini@affaritaliani.it)

Tags:
decaroserpentonechilometroarancionecampagna elettorale
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