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La Puglia tiene. Lo confermano anche i dati più recenti di Aeroporti di Puglia, che nei primi dieci giorni di agosto evidenziano una sostanziale stabilità dei flussi, con flessione del traffico attestata allo 0,5% per Bari e all’1% per Brindisi: un risultato che pur rispecchiando le difficoltà che ancora interessano l’aeroportualità italiana (il dato nazionale indica per il primo semestre un calo del 3,4% con punte che in alcuni importanti scali hanno superato il 12%), può essere letto con relativa fiducia, per la sua positiva evoluzione rispetto al dato di inizio anno (-12,2%).

In questo quadro emerge positivamente la forte crescita registrata, su entrambi gli aeroporti pugliesi, dei passeggeri di linea internazionale che in questa prima parte del mese è stata del 14,4% su Bari (42.908 passeggeri contro i 37.500 dello stesso periodo 2012) e del 19,8% su Brindisi (17.948 passeggeri a fronte dei 14.978 dei primi dieci giorni di agosto dell’anno scorso).

Anche i primi dieci giorni di agosto, quindi, sembrano ricalcare l’andamento registrato da questo segmento di traffico nei primi sette mesi del 2013, un trend che, in parte, ha permesso di bilanciare il calo dei passeggeri di linea nazionale.

"La Puglia turistica - in base ai dati finora forniti dagli operatori del settore – sta tenendo rispetto alle altre regioni italiane che segnano un calo di presenze a due cifre. I casi virtuosi appartengono a strutture ricettive del Salento, della Valle d’Itria e del Gargano che negli anni passati hanno investito su una ospitalità di qualità", commenta Francesco De Carlo, presidente Asshotel/Confesercenti Bari e Bat.

francesco DE CARLO foto

"Ma la minaccia è dietro l’angolo", aggiunge De Carlo, "la Puglia può anche crescere in fatto di presenze vacanziere, ma cosa raccoglieranno gli albergatori alla fine della stagione estiva? La maggior parte di essi stanno affrontando la crisi abbassando i prezzi con offerte last minute per invogliare a viaggiare, penalizzando il fatturato. Occorre agire ed anche in fretta".

"Bisogna riconoscere che la Regione Puglia ha investito in promozione grazie all’azione mirata di Pugliapromozione, non si può dire la stessa cosa delle politiche dell’industria alberghiera", lamenta il presidente di Asshotel/Confesercenti. "Gli incentivi previsti alle imprese turistiche con misure ad hoc non hanno dato i frutti sperati perché il momento congiunturale negativo ha modificato le esigenze delle aziende. Molti degli incentivi previsti con l’ultimo intervento regionale - per fare un esempio - presuppongono un finanziamento da parte delle banche che - come è noto - non concedono mutui. Imu e Tarsu aumentano, i fatturati diminuiscono. Di questi argomenti nessuno se ne fa carico".

"Se gli organi istituzionali preposti ad affrontare queste problematiche non strutturano tempestivi interventi finalizzati primancora che molte imprese chiudano i battenti, sarà una debacle. Soprattutto alla luce del fatto che molte risorse per il turismo sono - per tanti aspetti – ancora inutilizzate. Per non parlare della nuova legge sui B&B. La Regione come pensa di recuperare il sommerso se ha concesso tre anni (entro il 2016) per mettersi in regola?".

"Le mie proposte – conclude De Carlo - sono raccolte da tutti gli operatori del settore e non solo dagli associati Asshotel/Confesercenti. All’assessorato all’Industria alberghiera della Regione Puglia si chiede di sburocratizzare l’accesso agli strumenti di utilizzo delle risorse economiche a disposizione del settore perché se l’autunno dovesse dare un segno positivo riguardo le presenze, le imprese potrebbero versare in uno stato di preoccupante agonia".

L'analisi, articolata nei punti essenziali delle dinamiche turistiche operative e di programma, a medio e lungo termine, evidenzia un persistente e farraginoso frazionamento delle competenze in materia turistica. L'industria alberghiera, tra queste, è di quelle che ricadono attualmente nell'ambito dello Sviluppo Economico. Forse i fatti suggeriscono di riaccorparle nel quadro più organico dell'Assessorato di riferimento diretto. Il dibattito è aperto!

(gelormini@affaritaliani.it

Tags:
assoturismoasshotelconfesercentipugliaindustriaalberghi
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