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Regione, RI chiede comm. d'inchiesta Centrosinistra: ipotesi di frattura?

Realtà Italia chiederà la costituzione di una Commissione d'Inchiesta sui criteri di concorso alla Regione, col rischio di una frattura con la maggioranza di centrosinistra, nel caso il bando non venisse modificato.

La nota diffusa da Realtà Italia:

In audizione Realtà Italia ha chiesto all’assessore al personale, Leo Caroli, alcuni chiarimenti relativi al concorso indetto dalla Regione Puglia per 200 dirigenti cat. D e precisamente, il perché coloro i quali lavorano in Regione seppur con contratto a tempo determinato almeno da un anno non devono sostenere la preselezione fatta di due prove a test: apprendimento e attitudini.

E’ stato chiesto se le alcune centinaia di dirigenti, che lavorano oggi in Regione, hanno già sostenuto questa preselezione e, se diversamente, in base a quali criteri sono stati selezionati? Con un semplice avviso pubblico?

Nel dubbio, Realtà Italia chiederà una commissione d’inchiesta per verificare le modalità utilizzate per la selezione del personale in Regione e negli enti strumentali ed agenzie controllate dalla stessa Regione Puglia, valutando per ogni singolo assunto, requisiti, curriculum  e relativa esperienza.

Nel bando, con scadenza 16 aprile, viene prevista per i titoli l’attribuzione di ben due punti per ogni anno di lavoro seppur a tempo determinato svolto in Regione, solo uno per altri enti!  Appare evidente la previsione nel bando di agevolare già chi senza una effettiva e trasparente selezione lavora già per l’Ente regionale. 

Realtà Italia chiede che il concorso debba prevedere sino in fondo la terzietà e pari condizioni di accesso  a tutti, con particolare attenzione ai tanti giovani che hanno già chiesto di poter partecipare. Attualmente, a pochi giorni dall’apertura del bando, sono già migliaia e migliaia.

Se si voleva ed attualmente non si può (per la decadenza del provvedimento, ritornando in vigore il comma 529 dell’art. 1 della ultima legge di stabilità ) stabilizzare i precari seppur dirigenti, non lo si doveva fare per concorso cosi come è stato costruito.

Attanasio Buccoliero
 

Realtà Italia crede fermamente nella stabilizzazione di tutte le forme del lavoro (il precariato non è un valore), tuttavia una cosa sono gli operai, gli infermieri,  gli ausiliari, altra cosa le figure dirigenziali, che devono essere anch’esse stabilizzate ma per Legge o per concorso e  senza alcuna corsia preferenziale.

Per ultimo e non da ultimo si spera (perché attualmente non è così per stessa ammissione dell’assessore Caroli) che vi siano le risorse economiche per assumere gli 80 vincitori di concorso categoria C ai quali  si aggiungeranno  i  futuri 200.

Con la grave crisi economica è parso veramente inopportuno chiedere ad ogni singolo partecipante al concorso un versamento di 20 euro ( si è eliminata la carta da bollo e si è inserito il corrispettivo in danaro).

Per tutto ciò Realtà Italia ritiene che debba essere ritirato il bando (in scadenza il 16 aprile) al fine di adeguarlo a criteri di assoluta imparzialità. Diversamente si aprirebbe una profonda ferita nelle relazioni politiche con l’attuale maggioranza.

I cittadini, ci chiedono a gran voce di  eliminare qualunque forma seppur lontanissima di privilegi. Non possiamo dire a i nostri ragazzi che la più grave crisi economica del dopoguerra toglie sempre più prospettive di lavoro e poi non dare loro certezze di trasparenza e terzietà.

Tommy Attanasio, Portavoce Nazionale di Realtà Italia - Consigliere regionale

Antonio Buccoliero, Consigliere regionale

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