In apparenza storie innocenti tra quindicenni, che si approcciano alle prime emozioni sentimentali. L’invito a prendere un gelato insieme e poi ad appartarsi in un’insolita area-parcheggio nella zona portuale di Bari, a ridosso della Città Vecchia. Ma era una trappola: e per la 15enne vittima designata è cominciato l’inferno.

In cinque a turno, quattro coetanei minorenni e un maggiorenne, avrebbero cominciato a violentarla, tenendola ferma sul cofano dell’auto, nella più classica delle azioni da branco. I cinque violentatori sarebbero attualmente in corso di identificazione da parte degli investigatori.
Analisi dei tabulati telefonici e controllo dei video delle telecamere di sorveglianza dell’area portuale al centro delle indagini dei Carabinieri, attivati dall’autorità giudiziaria che ha raccolto la denuncia dei familiari e dei sanitari, ai quali la vittima ha raccontato l’accaduto presumibilmente in preda allo shock.


Il sindaco di Bari Antonio Decaro commenta l’episodio di stupro: “La violenza perpetrata a danno di una ragazzina di soli 15 anni, da parte di un gruppo di coetanei, non può lasciare questa città indifferente. Un episodio di assurda sopraffazione, che non trova alcuna giustificazione e ci restituisce un quadro educativo e morale compromesso, di cui tutti siamo responsabili e su cui occorre interrogarci. Siamo vicini alla ragazza e alla sua famiglia a cui vanno tutta la nostra solidarietà e il nostro supporto nel cercare di superare questo momento difficile”.

“Ci costituiremo parte civile nel processo contro chi ha abusato della dignità di una ragazzina”, annuncia il Sindaco, “affinché chi è colpevole comprenda fino in fondo il senso delle proprie azioni e soprattutto la ricaduta di queste sull’intera comunità. Oggi siamo tutti vittime di questo tragico martedì sera”.
(gelormini@affaritaliani.it)
