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Bari, Decentramento Istituiti i Municipi

Con la delibera approvata in Consiglio Comunale, il nuovo regolamento sul decentramento amministrativo istitutivo dei Municipi è diventato realtà. Si dà così attuazione ad uno dei principali obiettivi del programma di governo del Sindaco Michele Emiliano che prevedeva la costituzione della “città policentrica della trasparenza e dell’efficienza” mediante la trasformazione delle Circoscrizioni in Municipi.

“Un risultato storico per la Città - dichiara il Sindaco Emiliano - che consente di avvicinare ancora di più le istituzioni ai cittadini, di abbattere i costi della politica, di orientare tutta la macchina amministrativa a maggiore efficienza. Un risultato importante anche dal punto di vista politico, non solo perché abbiamo mantenuto uno dei principali impegni programmatici della nostra Amministrazione, ma anche perché i consiglieri di maggioranza, compatti, hanno dimostrato sino all’ultimo di mettere al centro della loro azione il bene comune e non il loro personale interesse. Ieri abbiamo scritto una bella pagina della storia di questa città”.

“L’istituzione dei Municipi risponde alla necessità di rivedere l’attuale sistema di decentramento in termini di maggiore autonomia funzionale ed organizzativa dei territori decentrati - afferma l’Assessore Mara Giampaolo - alla luce degli importanti limiti riscontrati nel modello attuale di decentramento legati alla eccessiva frammentazione dei territori (9 Circoscrizioni) e all’eccessivo dispendio di risorse, non sostenibile in un contesto di crisi economica come quello attuale. Il risparmio effettivo per il bilancio dell’ente derivante da questa riforma è calcolato in € 1.168.904”.

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La riforma del Decentramento avviata ieri con l’approvazione del regolamento istitutivo dei Municipi prevede che il sistema istituzionale del Comune individui due diversi livelli di governo che unitariamente concorrono ad assicurare la direzione politica ed amministrativa della città:

·         il livello comunale con compiti generali di pianificazione, di indirizzo e controllo, definizione delle priorità cittadine, linee guida e regolamentazione generale dei servizi nonché compiti particolari di gestione dei servizi e delle procedure che per economia di scala o per la loro tecnicità è necessario mantenere indivisi;

·         il livello dei Municipi orientato alla programmazione operativa, alla gestione delle attività e delle iniziative a valenza territoriale, alla gestione dei servizi e al controllo dei servizi di interesse locale.

I punti cardine alla base della riforma del sistema istituzionale del decentramento della città di Bari sono i seguenti:

·         la riduzione del numero degli istituti decentrati da 9 a 5

·         il rispetto delle istanze di autonomia dei territori di Palese-Santo Spirito e di Carbonara Ceglie e Loseto

·         la razionalizzazione della spesa degli organi politici di decentramento attraverso la riduzione del numero dei consiglieri circoscrizionali da 143 ad 81, con un conseguente risparmio di spesa di € 874.904

·         la razionalizzazione delle risorse umane e strumentali per l’esercizio delle funzioni assegnate, con un risparmio pari a  € 94.000 per la riduzione delle dirigenze e a € 200.000 per quella delle sedi

·         la necessità di garantire su base territoriale - in ossequio al principio di sussidiarietà - i servizi sociali e i servizi di anagrafe e stato civile.

 

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Il regolamento approvato ieri, frutto del lavoro dell’assessore Mara Giampaolo e della dott.ssa Maria Cristina Di Pierro - responsabile dell’attuazione di questo obiettivo strategico dell’Amministrazione - di concerto con le Circoscrizioni, con la Commissione consiliare speciale per il decentramento e con i comitati dei cittadini, prevede oltre alla creazione di 5 municipi e alla riduzione del numero dei consiglieri a 81:

o   una maggiore rappresentatività in capo agli eletti dei municipi in relazione ai poteri conferiti

o   una più accentuata democrazia attraverso la partecipazione dei cittadini alla gestione degli interessi locali con l’ampliamento degli istituti della partecipazione e la possibilità di partecipare alla formazione del bilancio del Municipio

o   il coinvolgimento dei Municipi nella determinazione delle politiche di governo dell’ente mediante la partecipazione alla redazione degli obiettivi strategici e dei principali documenti programmatici

o   un’articolazione organizzativa più avanzata degli uffici per l’esercizio dei servizi di interesse locale

o   l’assegnazione del potere di previsione della spesa per l’espletamento delle funzioni di competenza esclusiva dei Municipi

o   l’assegnazione delle risorse umane e finanziarie per non meno del 30% della dotazione finanziaria del capitolo,  per l’espletamento dei compiti e delle funzioni previste nel rispetto del principio dell’autonomia finanziaria, gestionale e programmatoria dei Municipi

o   il coordinamento nella erogazione dei servizi con la finalità di garantire livelli omogenei di erogazione da parte di tutti i Municipi

o   la consultazione preventiva dei Municipi sulle materie più rilevanti di competenza delle Ripartizioni centrali che ineriscono i singoli Municipi

o   un coordinamento continuativo tra l’Amministrazione comunale e quella Municipale per il tramite della figura del Presidente.

 

È stato inoltre disposto, al pari di quanto accade per gli organi elettivi comunali, che si realizzi il principio della parità di accesso alle cariche elettive degli organi dei Municipi come previsto dalla L. 215/2012.

Il regolamento istitutivo dei Municipi diverrà operativo per fasi: 

·         da subito troveranno operatività le norme del regolamento che consentono l’elezione diretta di 5 Presidenti e di 5 consigli dei Municipi

·         con la proclamazione degli eletti dei Municipi diverranno invece operative tutte le altre norme del regolamento, con esclusione di quelle che prevedono l’assegnazione di nuove funzioni ai Municipi che, a seguito di emendamento approvato ieri in Consiglio Comunale, diverranno operative a seguito della riorganizzazione degli uffici comunali al massimo entro il 31.12.2014 secondo un cronoprogramma dettato dal Direttore generale ed approvato dal Consiglio comunale.

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