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scola al galleria 2

Nonostante le difficoltà e le defezioni dell’ultimo minuto, l’edizione 2013 del Bif&st - Bari International Film&Tv Festival è iniziata, raccogliendo da subito la curiosità e l’affetto del pubblico barese (e non solo), presso il Multicinema Galleria, nel corso del primo appuntamento da non perdere della kermesse. Più che una “lezione di cinema”, una finestra sui ricordi e gli insegnamenti di due colonne portanti del Cinema: Armando Trovajoli ed Alberto Sordi.

Subito dopo la proiezione di “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa” e dell'ultima testimonianza orale di Trovajoli, girata da Linda Tugnoli, il Presidente del Festival - in compagnia di Tatti Sanguineti – ha accompagnato il pubblico presente in un lungo viaggio tra le memorie dei due uomini ed artisti: “La grandezza di Alberto è nella sua miticità. E’ stato, senza ombra di dubbio, un mito del Cinema italiano”.

Nato a Roma nel 15 giugno 1920 e venuto a mancare nel 24 Febbraio 2003, il suonatore di mandolino di successo mancato Sordi, con tanto di iscrizione alla SIAE, manifesta da subito l’amore per la recitazione ed una notevole propensione al trasformismo della voce prima, con l’aiuto di Corrado Mantoni, del volto/maschera poi, supportato dalla fiducia di registi quali Federico Fellini e Steno. “Albertone”, come in molti ancora oggi amano ricordarlo, è riuscito da subito a scardinare nell’immaginario collettivo il confine stretto della romanità, per vestire i limiti ed i difetti dell’Italiano vinto del dopoguerra, del borghese piccolo piccolo desideroso di rivalsa sociale: “Il suo non è mai stato un l’Italiano medio, bensì eccezionale. Ne è metafora – spiega ad una sala gremita ed attenta Scola -  e paradigma. Al contrario di altri grandi come Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi e Marcello Mastroianni, Alberto ne era l’esemplarità. Se lui doveva rappresentarti la cattiveria, era capace di carpire l’istinto più bieco ma insito e naturalmente spontaneo nell’indole umana. Era naturale”. E a proposito del successo del 1954 “Un Americano a Roma”, per la regia di Steno, Scola scherza con il pubblico: “Non si può più vedere. Si ha quasi la sensazione di ripassarsi tra le mani la stessa figurina da anni”.

bifest 2013

Eppure c’è anche un Sordi regista, del quale Scola e Sanguineti hanno parlato, scavando tra nomi e date: “Polvere di stelle” e “Finché c'è guerra c'è speranza”, giusto per citare alcuni esempi.  Non sempre pulito e creativo, ma  spesso un buon esempio per chi della settima Arte vorrebbe farne un mestiere: “Alberto da regista era avaro e parsimonioso. Se poteva risparmiare un soldo ed aiutare così i produttori, ne era ben felice. Forse servirebbe qualcuno come lui – scherza ancora Scola - anche al governo”.

Preziose anche le parole di Scola su Armando Trovajoli: “Aveva le mani grandi. Era in grado di dar vita ad una favola unica quando componeva, però”. Compositore invidiatoci da tutto il mondo, Trovajoli ha dato respiro e linfa vitale alle storie di Steno, Vittorio De Sica, Dino Risi, Sergio Corbucci e non solo, senza mai disdegnare la cosiddetta “musica leggera”, concedendosi delle parentesi musicali con Johnny Dorelli, Nilla Pizzi, Gianni Morandi e molti altri. Capacità di ampie vedute, sempre priva di pregiudizi intellettuali, in grado di renderlo “semplicemente unico”, citando lo stesso Scola.

I prossimi appuntamenti. Domani la lezione di cinema, al Teatro Petruzzelli, sarà tenuta da Sergio Rubini (e non da Giancarlo Giannini, come precedentemente annunciato), del quale sarà prima proiettato il film “L’amore ritorna”. Coordinerà la lezione Enrico Magrelli. Tra i tributi, quello a Mariangela Melato con la proiezione, al Galleria 3, di “La classe operaia va in Paradiso” di Elio Petri e quello a Emidio Greco del quale sarà proposto, sempre al Galleria 3, “Una storia semplice”, con Gian Maria Volontè.

LEGGI/ Gli eventi da non perdere

Numerosi gli appuntamenti per i Festival Fellini e Festival Sordi: tra le sale 2 e 5 del Galleria si

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alterneranno titoli quali “Il malato immaginario” di Tonino Cervi, con Sordi e Laura Antonelli, le puntate di “Storia di un italiano”, “Ricordi di un assistente sulle tracce di Fellini” di Gérald Morin e molto altro (i dettagli nel programma cronologico allegato).

Per il concorso Opere prime e seconde ci saranno “Cosimo e Nicole” di Francesco Amato, al Galleria 6 (presente in sala il regista), “Tutti i santi giorni” di Rolando Ravello, sempre al Galleria 6 (presente in sala il regista), mentre nella sezione Lungometraggi in concorso ci saranno “Tutti i santi giorni” di Paolo Virzì, Galleria 1, e “La bella addormentata” di Marco Bellocchio, sempre in Galleria1 (presente in sala il regista con Beppino Englaro).

Continua anche la sezione Documentari in concorso (Galleria 4, dalle 17.30) con “Just play” di Dimitri Chimenti e “Il giorno che verrà” di Simone Salvemini (presenti in sala i registi). Cominciano inoltre le proiezioni al cinema ABC, domani dedicate a Frears, mentre al Teatro Petruzzelli – in fascia pomeridiana – ha inizio la sezione “Panorama Internazionale”: “Road North” di Mika Kaurismaki e ”Stand up guys” di Fisher Stevens.

Domenica sarà anche la giornata di Gadda, con la proiezione dell’evento speciale “Fiamme di Gadda” di Mario Sesti (Galleria 6) e con lo spettacolo di Fabrizio Gifuni al Teatro Forma “Gadda e il teatro, un atto sacrale di conoscenza”.

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