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14 03 13 tavolo bridgestone 0“Appena conclusa la riunione con i vertici della Bridgestone. La parola "irrevocabile" è stata cancellata. Abbiamo convinto la Bridgestone a riconsiderare la chiusura e ad aprire un tavolo istituzionale per salvare lo stabilimento di Bari e i posti di lavoro. Grazie al Ministro Passera, alle istituzioni presenti, agli organi di stampa e a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo primo, fondamentale risultato”. Trapelano, grazie alle dichiarazioni del Sindaco di Bari, Michele Emiliano, le prime indiscrezioni a proposito dell’incontro al Mi.S.E. sulla vertenza Bridgestone. A confermare la buona notizia, anche lo stesso Ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera: “Stiamo cercando ora di individuare delle soluzioni”
 
Un incontro, quello tenutosi a Roma, tra Passera, il sottosegretario Claudio De Vincenti, il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, il Sindaco Emiliano, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone, e la società Bridgestone, che sulla carta veniva definito come teso e difficile ma che da subito, invece, ha trovato la disponibilità di tutte le parti. Almeno per ora. La Bridgestone avrebbe ammesso da subito infatti, nel corso della riunione, di aver sbagliato a liquidare la comunicazione della chiusura dell’azienda, nei primi sei mesi del 2014, con un semplice comunicato: “Abbiamo avuto le scuse della Bridgestone ai lavoratori e agli operai per le modalità – ha dichiarato Vendola - in cui è stata comunicata la scelta di chiudere”. Vendola ed Emiliano, nel riconoscere la disponibilità della Bridgestone, hanno per ora sospeso la campagna di boicottaggio, lanciata alcuni giorni fa. Medesime, invece, le ragioni economiche riportate dalla società, a supportare la scelta della chiusura dello stabilimento pugliese.
 
 
Un primo passo del quale ritenersi pienamente soddisfatti, secondo Vendola: “L'obiettivo fondamentale di Regione e Comune era costringere l'azienda a cancellare l’aggettivo “irrevocabile” per la chiusura e lo abbiamo ottenuto”. Appuntamento al 5 aprile per la riapertura della discussione tra le parti sociali. Il Parlamentare barese Dario Ginefra, intanto, al termine dell'incontro ha dichiarato: "Ora si apre una trattativa importante che vedrà, ciascuno dal proprio ruolo, fortemente determinato a salvare quella che consideriamo una delle realtà industriali più qualificate del nostro territorio". 
 
Quasi 300 gli operai presenti a Roma, dei 950 fortemente a rischio dello stabilimento pugliese. Alcuni di loro, come nel caso di Francesco, sono partiti alla volta della capitale nonostante avessero appena portato a termine il turno notturno: “Finito il turno di notte, esco e salgo sul pullman per Roma. Dobbiamo provare – aveva dichiarato lo stesso operaio, alla vigilia della partenza ad Affaritaliani.it - a difendere e salvare il nostro lavoro”. “Siamo in attivo, perché parlare di trend negativo? Devono dircelo guardando in faccia noi, i nostri figli”, hanno chiesto infine altri operai. 
 
 
Ad infiammare ulteriormente di speranza i cuori dei lavoratori, una notizia che ha dell’incredibile: Adriano Celentano, l’ospite più voluto ed atteso dell’edizione 2013 del Bif&st, non ci sarà per solidarietà agli stessi operai. In una lettera, autorizzata dalla compagna di una vita, Claudia Mori, indirizzata a Felice Laudadio ed Ettore Scola, rispettivamente direttore e presidente del festival si legge: "La bruttissima vicenda dei 950 licenziati Bridgestone di Bari turba profondamente Adriano e non lo mette nelle condizioni di spirito giuste per partecipare alla manifestazione organizzata in suo onore per ricevere il prestigioso premio Fellini”. Ed ancora: “La situazione mette centinaia di famiglie in difficoltà e questo si verifica proprio nella città in cui Adriano dovrebbe presentarsi per ritirare il premio e festeggiare la sua carriera. Per quanto Adriano è da sempre orientato alla difesa del sociale, questo è impossibile. Si tratta di un fatto imprevedibile quanto inaccettabile per lui. La sua presenza purtroppo non può portare alcun genere di solidarietà ai lavoratori che sono impegnati nella difesa del loro posto di lavoro o dare al problema un'evidenza che lo stesso già possiede. La sua soluzione, invece, dipende da scelte e dinamiche nelle quali Adriano non può intervenire. Per queste ragioni Adriano chiede di sospendere l'evento, la consegna dell'importante premio Fellini, proprio per avere modo di parteciparvi, come previsto, ma in un momento storico nel quale si spera ci sarà veramente da festeggiare anche con tutta la cittadinanza barese. Auspico veramente che possiate comprendere e condividere che non sempre the show must go on". Gratitudine e commozione da parte degli operai invitati a partecipare alla kermesse, per spiegare alle persone la loro storia, nel corso dell’inaugurazione: “Sapevamo Celentano fosse persona di grande sensibilità, non possiamo fare altro se non ringraziarlo”. 
 
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