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Irresponsabile. Era stato l’aggettivo usato dalla maggioranza di centrosinistra a Palazzo Nervegna, in conferenza stampa, per definire il fuoco di fila dell’opposizione in piena crisi e la richiesta di dimissioni al Sindaco Consales: “Lasceremmo la città allo sbando”, aveva precisato Salvatore Brigante. E nel conto alla rovescia per il Consiglio comunale del prossimo 28 febbraio, chiamato proprio a discutere dello strappo aperto dai centristi di Casini e Ferrarese, il Pdl rispedisce l’attributo al mittente.

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“Nascondere la crisi è da irresponsabili”, manda a dire Pietro Santoro, che degli azzurri brindisini è segretario, ripercorrendo le tappe della breve via Crucis del primo cittadino, dal ritiro di assessori e deleghe dalla Giunta da parte di Udc e Noi Centro, il 30 gennaio scorso, alla richiesta di azzeramento della squadra di governo, rimarcando che “lo stesso segretario cittadino del Pd in una intervista televisiva del 2 febbraio ha parlato di crisi ed ha invitato i partiti della maggioranza, diversa da quella elettorale perché non c’è più Sel, a risolvere i problemi sorti tra loro”.

“Se questa non è crisi politica allora dovremmo cancellare tale parola dal vocabolario”, chiosa

Santoro, “ed invece in conferenza stampa è stato dichiarato che 'non c’è mai stata crisi politica ma solo una verifica'. Viva il politichese”. Ne approfitta per sparare sulla questione delle quattro deleghe chieste per altrettanti consiglieri, ultimo colpo di coda dei centristi, motivato con la volontà di coadiuvare l’opera dei titolari dei dicasteri e poi rientrato in extremis: “Corre l’obbligo ricordare alla maggioranza che, ben prima della opposizione, è stato il segretario cittadino del Pd  (appena finita la riunione di maggioranza) a dichiarare ufficialmente di non essere d’accordo sulla proposta delle deleghe speciali. In conferenza stampa invece è stata nuovamente prospettata la loro esigenza”.

L’accusa di ricorrere alla Procura a fini politici cui è seguita quella di mancanza di stile? “Non abbiamo mai fatto ricorso alla Magistratura perché abbiamo sempre creduto nel primato della politica”, sgombra il campo l’azzurro, chiedendo di “essere precisi facendo nomi e cognomi e non sparare nel mucchio”. “Noi abbiamo fatto la dovuta segnalazione solo alla Corte dei Conti”, argomenta, “la maggioranza resta comunque libera di intraprendere ogni azione a prova delle loro asserzioni su atti della precedente amministrazione, che noi riteniamo assolutamente legittimi”.

(a.bucci1@libero.it)

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