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Carburante agricolo e legge sui pozzi, Gatta e Spina (FdI) incontrano Paolicelli
Carburante agricolo e legge sui pozzi, Gatta e Spina (FdI): “Abbiamo incontrato l’assessore Paolicelli che si è impegnato a risolvere entrambi i problemi”.

I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Nicola Gatta e Tonia Spina, con una nota diffusa commentano l'incontro con l'assessone Francesco Paolicelli su carburante agricolo e legge pozzi.

“Carburante agricolo e Legge regionale sui pozzi sono stati l’occasione per una visita al nuovo assessore all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, in un’ottica più che di collaborazione (indispensabile a ogni livello istituzionale e in qualsiasi ruolo), di chiarimenti necessari per intraprendere azioni nell’interesse del mondo agricolo pugliese".

"L’assessore Paolicelli, già presidente della Commissione regionale all’Agricoltura, ci ha sintetizzato l’incontro avuto ieri con il nostro sottosegretario al ramo, Patrizio Giacomo La Pietra, e ci assicurato una gestione del comparto in sintonia con il governo centrale. In quest’ottica abbiamo confermato che intendiamo muoverci anche in Puglia, lì dove riscontriamo una leale collaborazione, ciascuno nel proprio ruolo".

"Nel frattempo, Paolicelli ci ha rassicurato sull’utilizzo del carburante per uso agricolo, rispetto al quale si sta cambiando metodo, con un maggiore controllo e una maggiore sinergia con i Comuni, per far sì che i soliti furbetti - che non hanno diritto ad avere il gasolio con il 50% di sconto, ma che lo avevano grazie a documentazione falsa - siano stanati. Non a caso dopo la nuova modalità di accesso le domande si sono praticamente dimezzate".

"Sulla legge regionale che regolamenta la gestione dei pozzi - hanno confermato Gatta e Spina - l’assessore si è impegnato a venire incontro alla richiesta di modifica, per snellire le pratiche burocratiche e cercare soluzioni per i costi troppo esosi. Risulterebbe, infatti, molto farraginoso gestire le concessioni soprattutto per le letture dei contatori volumetrici e per il pesante rincaro dei canoni".

"Sembrerebbe che le captazioni delle acque sotterranee siano equiparate alla utilizzazione di acque consortili e/o di un acquedotto di bonifica con richiesta di letture contatori che si effettuano solo sulle condotte degli acquedotti, mentre i costi di conduzione ed energetici per la estrazione sono a carico degli agricoltori. La partenza è positiva, speriamo non solo di facciata e a parole”.
(gelormini@gmail.com)

