Meno di una settimana di autonomia per la raccolta dei rifiuti e cinque-sei giorni per il trasporto pubblico locale. Sono i margini indicati dal sindaco di Bari Vito Leccese nel descrivere le possibili conseguenze della crisi degli approvvigionamenti di carburante sui servizi essenziali della città. “Guardo con particolare preoccupazione alle conseguenze che questa situazione può avere sulla vita quotidiana delle nostre città – afferma Leccese – I cantieri pubblici rischiano di fermarsi, le imprese faticano a sostenere i costi e anche i servizi essenziali sono concretamente a rischio”. Il sindaco richiama anche la situazione dell’area metropolitana, dove alcune società che gestiscono la raccolta dei rifiuti hanno già segnalato possibili difficoltà nel garantire la regolarità del servizio.
Leccese descrive “lunghe file di automobilisti davanti alle poche stazioni di servizio ancora operative“, distributori con carburante esaurito e difficoltà nella circolazione delle merci, collegando la situazione alle proteste di autotrasportatori e agricoltori contro l’aumento dei costi. Nelle intenzioni del sindaco, in attesa dei sviluppi legati alla rimozione dei blocchi, c’era di avanzare richiesta al Governo un intervento immediato per ripristinare gli approvvigionamenti e garantire la continuità dei servizi, giudicando troppo lontano il tavolo nazionale convocato per il 27 ottobre e proponendo anche di valutare una misura temporanea sulle accise.
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