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Tarquinio

Il Senato della Repubblica, durante la discussione del “Decreto del fare”, ha recepito ed approvato un importante ordine del giorno presentato dal senatore foggiano Lucio Tarquinio (Pdl) per salvare i livelli occupazionali (80 persone) della “Cartiera” di Foggia dedicati alla produzione degli scontrini del Gioco del Lotto che la società Lottomatica aveva ottenuto dal Consiglio di Stato, con sentenza del 24 maggio scorso, di poter svincolare dal Poligrafico dauno.

"La stampa delle ricevute di gioco è stata da sempre affidata al Poligrafico e da oltre sei anni i quasi due terzi di questa produzione viene realizzata presso lo stabilimento di Foggia, dove 40 unità lavorative sono impiegate su tre turni per la suddetta lavorazione. La perdita di questa produzione comprometterebbe anche l’attività della storica macchina 'continua' dove sono attualmente impiegate altre 40 unità lavorative", fa notare Tarquinio nell’ordine del giorno ricordando il valore storico, oltre che occupazionale, dell'attuale Istituto poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A, società a capitale interamente pubblico, che opera a Foggia dal 1936 e che attualmente dà lavoro a 400 persone.

cartiera di foggia 2


Il provvedimento proposto da Tarquinio ha fatto leva sul fatto che il “Decreto del fare” recepisce una modifica all’articolo 2 della legge 559/1966 in materia di compiti dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; per cui nel nuovo testo normativo, al fine di impedire fenomeni di contraffazione e per tutelare il patrimonio dello Stato, viene esteso il campo di applicazione delle cosiddette “carte valori” a tutti i prodotti “destinati ad attestare il rilascio da parte dello Stato” e che “sono realizzati con tecniche di sicurezza”: in questi prodotti rientrano, appunto, gli scontrini del Gioco del Lotto che la Lottomatica non può svincolare dal Poligrafico.

Il Senato, così, ha fatto proprio ed ha approvato l’ordine del giorno del Senatore foggiano impegnando il Governo a “mantenere, nello stabilimento di Foggia garantendo al contempo gli attuali livelli occupazionali, la produzione delle ricevute di introiti realizzati con tecniche di sicurezza o con impiego di carte filigranate o similari in grado di assicurare idonea protezione dalle contraffazioni e falsificazioni”.

"Sono particolarmente soddisfatto per l’approvazione del mio ordine del giorno perché la perdita della commessa Lottomatica sarebbe stato un ulteriore delitto compiuto ai danni dello storico IPZS di Foggia, che nel corso degli anni ha visto calare vertiginosamente i livelli occupazionali, basti pensare che nel 1990 erano 1400 le persone che ci lavoravano", commenta Tarquinio che proprio negli anni Novanta era responsabile del personale della “Cartiera”.

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