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Castellana Grotte, tassa di soggiorno per incremento investimenti sul turismo

Il sindaco di Castellana Grotte, Francesco De Ruvo, e il presidente di Federalberghi, Francesco Caizzi, sulla tassa di soggiorno introdotta nel comune murgiano

Castellana Grotte, tassa di soggiorno per incremento investimenti sul turismo

Comuni sempre più in affanno per reperire risorse, che continuano a venir meno per tagli governativi o per la riduzione dei riparti statali, per cui anche Castellana Grotte (Ba) decide di farvi fronte – per alcuni versi – introducendo la tassa di soggiorno.

tassa di soggiorno
 

 

E’ il contributo che i turisti pagano alle strutture alberghiere, in cui alloggiano durante il loro soggiorno nelle città d’arte e nelle località turistiche. La tassa è stata introdotta con il Decreto Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011, col quale è stato stabilito che i Comuni possono decidere una tassazione per i turisti che pernottano nel territorio cittadino.

La tassa di soggiorno, detta anche tassa turistica, è quindi un’imposta che deve essere pagata per persona per ogni notte che soggiorna nella città. Un contributo che i turisti pagano alle strutture alberghiere in cui alloggiano durante il loro soggiorno nelle città d’arte e nelle località turistiche.

 

Al varo del decreto che introduceva la possibile applicazione della tassa turistica, erano solamente 13 i Comuni che chiedevano il pagamento della tassa di soggiorno ai turisti. Con il passare degli anni sempre più sindaci hanno approfittato di questo strumento, anche perché è una delle poche tasse che non impatta direttamente sulle tasche dei cittadini, tant’è che esso è salito fino a fa registrare nel 2018 la quota di 840 Comuni, che applicano quest’imposta, per un gettito fiscale pari a circa 460 milioni di euro.

 

 

 

In Italia gli importi della tassa variano tra 1€ e 8€, abbastanza in linea con la media europea, fatta eccezione per alcune grandi città. A Matera, per esempio, prossima Capitale Europea della Cultura 2019, gli importi della tassa di soggiorno si attestano sui 2€ per gli hotel a due e tre stelle e 4€ per quelli da 4 a 5 stelle.

 

federalberghi logo N
 

La levata di scudi delle associazioni di categoria – prima fra tutti Federalbeghi – contro il provvedimento deciso a Castellana Grotte non si è fatta attendere: “La giunta comunale di Castellana Grotte, con una decisione unilaterale e non condivisa, ha liquidato in soli venti giorni un provvedimento che ridurrà la competitività del sistema ricettivo cittadino, già in sofferenza per il diffuso tasso di abusivismo alberghiero”, si legge in una nota di Federalberghi che ritiene l’introduzione della tassa deliberata “dannosa all’intero segmento turistico locale, incardinato su un principale attrattore – le Grotte – che già prevede un ingresso a pagamento come anche i vari servizi accessori”.

CAIZZI2
 

 

“In linea generale – ha dichiarato Francesco Caizzi, presidente della Federalberghi Bari-Bat – siamo contrari alla tassa di soggiorno. Il provvedimento di Castellana Grotte rischia di rendere ancora più acuto lo stato di sofferenza in cui versa l’intero settore alberghiero nella Provincia di Bari dove, escluso i casi virtuosi di Polignano a Mare, Alberobello e Monopoli, le nostre aziende stanno facendo salti mortali per sopravvivere tra una pesante pressione fiscale e un’agguerrita e numerosa presenza di esercizi ricettivi abusivi”.

 

DeRuvo sindaco
 

“L’Amministrazione di Castellana Grotte – ha detto da Palazzo di Città il sindaco Francesco De Ruvo – ha istituito l’imposta di soggiorno, d’intesa con l’Assessorato al Turismo, per incrementare gli investimenti sul turismo, a beneficio degli stessi operatori del settore”.

 

“La tassa sarà di 2€ per ogni pernottamento in strutture alberghiere a 4 stelle, e di 1,5€ per le categorie inferiori e i B&B. Essa – ha sottolineato il sindaco – servirà a monitorare meglio anche l’attività ricettiva extra-alberghiera”.

 

“Ricordiamo ancora una volta al Sindaco – ha aggiunto nella nota diffusa Caizzi – che procedere in forma acritica e preconcetta in un settore delicato e prospetticamente strategico qual è quello alberghiero, porterebbe solo ulteriori danni a una categoria che non vive certamente i suoi tempi migliori. Le decisioni prese in solitario non possono portare benefici ai soggetti produttivi di una comunità. Si è scelto di rifiutare il confronto con le associazioni di categoria più rappresentative, che il turismo lo vivono tutti i giorni in prima linea e conoscono molto meglio di altri le esigenze e le prospettive per il suo sviluppo, in un’area che a questo segmento deve guardare con particolare attenzione”.

tassa di soggiorno B&B
 

 

“Stiamo verificando tutte le ipotesi possibili per ricorrere avverso il provvedimento di Castellana Grotte – ha concluso il presidente di Federalberghi – al nostro settore necessita, a ogni livello, una politica che lavori per l’eliminazione di oneri burocratici che gravano sulle imprese senza essere produttivi, per la riduzione della tassazione propria ed impropria sulle imprese e per la cancellazione definitiva di ogni ipotetica imposta di soggiorno”.

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“Eviterei ogni strumentalizzazione sull’applicazione di una misura che già altre città turistiche della Puglia stessa hanno da tempo adottato, e inviterei a pensare, invece – ha puntualizzato il primo cittadino – ai benefici che una disponibilità di circa 100/120 mila € possa rappresentare per l’intero indotto turistico castellanese”.

 

“La forza attrattiva di Castellana, delle sue Grotte e del suo patrimonio culturale, nonché eno-gastronomico”, ha chiosato Francesco De Ruvo, “va ben al di là dei circa 2€ dell’imposta di soggiorno. Siamone tutti più consapevoli e moltiplichiamo gli impulsi pro-attivi alla promozione della nostra bellissima città. Rincorrere gli alibi non ci porterebbe lontano”.

 

(gelormini@affaritaliani.it)

 

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​Pubblicato sul tema:Castellana Grotte, tassa di soggiono: lettera Confindustria Turismo Bari-BAT