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Centrodestra in pezzi Salta kermesse unitaria

Bari – La prima certezza che è non ci sarà nessuna manifestazione unitaria del centrodestra, almeno non sabato come previsto e annunciato: la coalizione è ufficiosamente in pezzi e le possibilità di ricucitura sono al lumicino. In compenso, gli scenari si moltiplicano con il passare delle ore e il “Questo tavolo sarà anche largo per i prossimi vertici”, lasciato sfuggire dal coordinatore azzurro D’Ambrosio Lettieri, durante l’ultimo faccia a faccia, la dice lunga sul clima.

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 L’aut aut di Mimmo Di Paola sull’accordo da trovare tra gli alleati – pena una sua corsa in solitaria – non ha sortito gli effetti sperati. Tutt’altro: le malelingue ipotizzano una regia dietro il documento delle liste minori che avrebbe dovuto segnare l’allontanamento di Ncd, in diretta relazione con la minaccia di Di Paola di far saltare il tavolo. Manca il break even point o punto di pareggio, come lo aveva definito Filippo Melchiorre, in pole per ereditare la nomination azzurra in extremis, se i cattivi presagi dovessero avverarsi.

Non a caso, dal partito di Raffaele Fitto sono tornati a far pressing sull’inquilino di Via Spalato, Francesco Schittulli, ma il presidente della Provincia respinge le avances e le probabilità che accordi il via libera, a dieci giorni dalla presentazione delle liste e un mesetto scarso dalle urne, sono scarse. Più probabile, all’occorrenza, uno spacchettamento del tandem con l’ingegnere di Impegno Civile e i galloni di candidato al Fratello D’Italia, con la sponda di un troncone dello schieramento.

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Ammesso che alla guida non voglia restare lo stesso Di Paola, portando in dote i voti della civica a proprio nome: gli alfaniani continuano a confermare la fiducia all’ex amministratore di AdP, garantendo di tenere la barra dritta sull’endorsement, e guardano all’appuntamento congressuale romano. “Prepariamoci per l’Assemblea Costituente, dobbiamo essere numerosi e far sentire la nostra forza”, incita i suoi Massimo Cassano. Eppure, un rumour vorrebbe lo snodo in presenza di Angelino Alfano determinante per capire se sarà addirittura il senatore barese a scendere in campo in prima persona per il frontale contro Forza Italia e puntare dritto al ballottaggio con Antonio Decaro.

In tal caso, il fondatore della SvimService giocherebbe in proprio da sparring partner. Va da sé che le ricostruzioni non manchino e nel borsino scendono le quotazioni di un altro testa a testa vistoso quale quello Fitto – Cassano direttamente alle Europee. Non fosse altro perché nemmeno il posto di capolista dell’ex Ministro di Maglie pare più blindato e il sorpasso in rosa – che ha azzoppato Michele Emiliano nel Pd – potrebbe essere firmato da Mara Carfagna.

(a.bucci1@libero.it)