A- A+
PugliaItalia
Coldiretti paniere

E’ ampio il fronte dell’illegalità in agricoltura e riguarda la proprietà fondiaria, le infrastrutture di servizio all’attività agricola e, non da ultime, le produzioni agricole ed agroalimentari. I reati contro il patrimonio (furto, abigeato, usura, danneggiamento, pascolo abusivo, estorsione, ecc) rappresentano la “porta di ingresso principale” della malavita organizzata e spicciola nella vita dell’imprenditore e nella regolare conduzione aziendale.

Al vertice della piramide criminale si colloca, e non potrebbe essere diversamente, il mix di reati e di situazioni di illegalità strisciante che maggiormente devastano e destabilizzano la sana imprenditoria agricola ed agroalimentare  della Puglia.

E’ proprio per fare il punto su quanto il settore agricolo e agroalimentare pugliese sia all’avanguardia nella lotta alla criminalità, sempre più astuta e pervicace, che Coldiretti Puglia ha organizzato presso la Sala Levante del Palazzo del Mezzogiorno, il convegno sul tema “Agricoltura: avanguardia di legalità e trasparenza nella sicurezza alimentare e nel lavoro”.

Coldiretti

Legge ‘Salva Olio’, legge, sulle ‘Disposizioni in materia di etichettatura e qualità' dei prodotti alimentari’, introduzione dei principi di premialità e riconoscimento della funzione e dell’utilizzo dato al DURC (Documento Unico Regolarità Contributiva) anche in campo agricolo, legandone il rispetto a tutti i sistemi di investimento agevolato, incentivi e sostegni offerti dalle Istituzioni nazionali e comunitarie all’agricoltura, istituzione del tavolo regionale contro lo sfruttamento e i fenomeni criminosi perpetrati da ‘finte aziende agricole’, firma di contratti di riallineamento e dell’avviso comune sul sommerso.

Sigla dell’accordo con l’Ambasciata Italiana in Egitto per l’utilizzo di lavoratori egiziani in provincia di Foggia, protocollo d’intesa Coldiretti e Carabinieri dei NAS. All’avanguardia l’agricoltura nella tutela della sicurezza alimentare e del lavoro, ma ancora tanto c’è da fare. Controlli ancora più serrati, trasparenti e scrupolosi contro furti, sofisticazioni e agropirateria, attività su cui Coldiretti Puglia, ribadisce piena collaborazione, garantendo un monitoraggio costante e puntuale sul territorio.

Cantele

“Il fronte dell’illegalità è ampio – ha denunciato il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele - e riguarda la proprietà fondiaria, le infrastrutture di servizio all’attività agricola e, non da ultime, le produzioni agricole ed agroalimentari. I reati contro il patrimonio (furto, abigeato, usura, danneggiamento, pascolo abusivo, estorsione, ecc) rappresentano la “porta di ingresso principale” della malavita organizzata e spicciola nella vita dell’imprenditore e nella regolare conduzione aziendale.

Le notizie di furti di rame di cui sono piene le cronache locali parlano di aziende, pozzi e strutture letteralmente depredate. Una Roma – Bari di cavi di rame rubati nelle campagne pugliesi ogni anno, oltre 500 chilometri di fili, letteralmente volatilizzati lasciando le imprese senza energia elettrica e possibilità di proseguire nelle quotidiane attività imprenditoriali”.

Al vertice della piramide criminale si colloca, e non potrebbe essere diversamente, il mix di reati e di situazioni di illegalità strisciante che maggiormente devastano e destabilizzano la sana imprenditoria agricola ed agroalimentare  della Puglia.

Coldiretti ha coniato un neologismo per descrivere il panorama criminale: “agropirateria” che si sviluppa attraverso le importazioni, la manipolazione e la trasformazione di prodotti agricoli di dubbia qualità e provenienza che giungono nel nostro Paese e che diventano “made in Puglia” e “made in Italy” fregiandosi in modo fraudolento dell’immagine che accompagna, nel mondo, le produzioni nostrane.

de concilio

“È indispensabile evitare che continuino ad essere secretati – ha incalzato il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio - i dati relativi alle importazioni dei prodotti agricoli nei nostri territori, addirittura nei confronti degli Organi di Controllo.

È, inoltre, assolutamente necessario che l’attività di controllo sia accompagnata da un sistema sanzionatorio più rigido che preveda, per coloro che si macchiano di reati contro la sicurezza alimentare, pene pecuniarie molto elevate fino ad arrivare alla detenzione e alla confisca di beni mobili ed immobili che, come già avviene per i beni sottratti alla criminalità organizzata di stampo mafioso, potrebbero essere assegnati a cooperative e/o associazioni onlus per la produzione, la trasformazione e la commercializzazioni di produzioni agricole ed agroalimentari tipiche di qualità”.

“L’agricoltura è un po’ un crocevia in cui si possono vedere tutti i flussi di illegalità. Nell’agricoltura precipitano le illegalità legate a un mercato globale senza regole”, ha sottolineato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

“La contraffazione dei prodotti, per esempio – ha continuato Vendola – è per noi una minaccia continua e allora, bisogna fare una battaglia a livello europeo affinché ci siano delle regole da rispettare, a tutela della qualità dei prodotti”.

vendola coldiretti

Ma in agricoltura, secondo il Presidente della Regione Puglia “si riversano le attenzioni delle organizzazioni mafiose. Le vicende che riguardano il controllo dei mercati ortofrutticoli, dalla Sicilia al Lazio, sono emblematiche di come ancora sia forte la radice mafiosa dentro le nostre campagne. Gli stessi fenomeni di caporalato, o quella che viene percepita come piccola criminalità (dal furto di rame, al furto di carburante o l’abigeato) sono fenomeni propedeutici al radicamento di organizzazioni criminali”.

“Noi – ha evidenziato Vendola – dobbiamo poter guardare all’insieme dei fenomeni di illegalità e costruire un percorso di recupero della legalità. La legalità serve innanzitutto alla campagna, serve a difendere la qualità dei prodotti, serve a tutelare i nostri produttori. La legalità significa per noi la tracciabilità del prodotto. La Puglia nel momento in cui ha fatto partire l’avventura dell’etichetta Prodotti di Puglia ha contribuito ad aiutare i produttori e i consumatori”.

Per questo, la Coldiretti Puglia ha chiesto che, innanzitutto, i controlli debbano essere coordinati da una Cabina di Regia Interforze, attraverso la concertazione continua delle Istituzioni con le Organizzazioni Imprenditoriali e con le Forze dell’Ordine, che tenga sotto osservazione:

- le posizioni fiscali e tributarie delle imprese che investono in agricoltura ma che non hanno altrettanta trasparenza previdenziale e contributiva (Agenzia delle Entrate, Ispettorato del Lavoro);

fiera del levante 2013

- la PLV aziendale, i registri di carico in magazzino, le giacenze ed il relativo scarico in termini di produzione, in modo da verificare contabilmente eventuali importazioni a nero o utilizzazione di prodotto improprio (Ufficio Iva,  Guardia di Finanza);

- gli arrivi di prodotti agricoli nei porti e gli spostamenti delle merci anche lungo le grandi arterie del trasporto su gomma (Polizia Stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza), aumentando ed irrigidendo i controlli sanitari in rada, alle frontiere e presso i mercati generali e le aree mercatali pubbliche (Guardia Costiera, Uffici Doganali e di Sanità Marittima, NAS e NAC, Corpo Forestale);

- le transazioni immobiliari delle imprese agricole, con maggiori controlli sia nel corso delle aste giudiziarie che nelle vendite tra privati (Uffici del Registro, Conservatorie dei Registri Immobiliari, Agenzie Fiduciarie delle Aste Giudiziarie);

- le offerte esageratamente scontate di prodotti agroalimentari sugli scaffali della GDO, a prezzi inferiori ai costi di produzione.

(gelormini@affaritaliani.it)

Tags:
cantelenardonicoldirettiagropirateriade conciliosicurezza
i blog di affari
Green pass, così otteniamo diritti e libertà già garantiti dalla Costituzione
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Sindacalista ucciso, la solitudine dei lavoratori nello spirito del tempo
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Alternanza scuola-lavoro, diciamo basta all'istruzione turbocapitalistica
L'OPINIONE di Diego Fusaro
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.