“L’intenso lavoro in sinergia per arginare l’emergenza fitosanitaria causata dalla Xilella fastidiosa dà i suoi primi frutti. L’Assessorato regionale alle Risorse Agroalimentari è riuscito a destinare, svincolati dal patto di stabilità, 2 milioni di euro (fondi regionali) da destinare ai Consorzi di Bonifica Arneo e Ugento Li Foggia per le tempestive azioni di pulizia di canali e fossi al fine di distruggere gli insetti vettori del batterio. Sull’altro fronte, va sostenuta l’azione dei senatori pugliesi che hanno presentato gli emendamenti alla Legge di Stabilità per rinvenire risorse da destinare alla prevenzione, al controllo e all’eradicazione degli agenti responsabili del disseccamento rapido dell'olivo, nonché per interventi compensativi a beneficio degli olivicoltori colpiti dalla virosi”. E’ il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, a dare notizia degli esiti della riunione convocata d’urgenza dall’Assessore regionale Nardoni con i tecnici che si stanno occupando alacremente dell’emergenza.

Cantele

“Riteniamo che si debbano individuare efficaci misure finanziate dal PSR Puglia  – ha chiesto il Presidente della Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno – per rendere gli imprenditori agricoli soggetti attivi nella eradicazione della malattia, oltre a indennizzarli rispetto ad eventuali perdite di reddito. Al contempo va eliminato il  divieto relativo alla bruciatura del materiale proveniente dalla potatura e dai residui vegetali potenzialmente ospitanti il parassita e va prevista l’assegnazione della maggiorazione dell’accredito d’imposta per carburante ad accisa agevolato – continua Piccinno - alle aziende che debbono provvedere alla pulizia della vegetazione spontanea per eliminare gli insetti vettori con una meticolosità che va ben oltre l’ordinarietà e meccanismi di anticipazione, a valersi sulle risorse regionali e nazionali da individuarsi per far fronte ai costi per gli interventi necessari nelle zone focolaio e per le aziende vivaistiche, compreso il mancato reddito”.

A ciò si aggiunga la necessità di potenziare la ricerca su tutti i possibili vettori, la cui individuazione è determinante al fine di rendere  efficace e meno empirica la strategia per fermare una patologia che sta mettendo a serio rischio il disseccamento e lo sradicamento di circa 6.000 alberi di olivo, tra cui molti secolari, disseminati su oltre 8.000 ettari di superficie agricola provinciale.

“Bene ha fatto l’Assessore Nardoni – ha aggiunto il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio -  a chiedere cautela nella comunicazione, perché l’emergenza fitosanitaria va gestita con estrema tempestività ed efficacia, evitando però inutili quanto strumentali psicosi che rischiano di arrecare danno alla campagna olivicola-olearia, in considerazione del fatto che olive e olio non corrono pericolo alcuno di attacco da parte dell’insetto. Non da ultimo va sostenuto il mondo della ricerca, affinché pervenga all’incontrovertibile identificazione del ceppo batterico e di tutte le altre eventuali concause biotiche ed ambientali, per procedere alle prove di patogenicità e, accertato  il comportamento sull’olivo, possano individuarne i sistemi più efficaci di lotta”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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Ulivo Killer misterioso

“L’intenso lavoro in sinergia per arginare l’emergenza fitosanitaria causata dalla Xilella fastidiosa dà i suoi primi frutti. L’Assessorato regionale alle Risorse Agroalimentari è riuscito a destinare, svincolati dal patto di stabilità, 2 milioni di euro (fondi regionali) da destinare ai Consorzi di Bonifica Arneo e Ugento Li Foggia per le tempestive azioni di pulizia di canali e fossi al fine di distruggere gli insetti vettori del batterio. Sull’altro fronte, va sostenuta l’azione dei senatori pugliesi che hanno presentato gli emendamenti alla Legge di Stabilità per rinvenire risorse da destinare alla prevenzione, al controllo e all’eradicazione degli agenti responsabili del disseccamento rapido dell'olivo, nonché per interventi compensativi a beneficio degli olivicoltori colpiti dalla virosi”. E’ il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, a dare notizia degli esiti della riunione convocata d’urgenza dall’Assessore regionale Nardoni con i tecnici che si stanno occupando alacremente dell’emergenza.

Cantele

“Riteniamo che si debbano individuare efficaci misure finanziate dal PSR Puglia  – ha chiesto il Presidente della Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno – per rendere gli imprenditori agricoli soggetti attivi nella eradicazione della malattia, oltre a indennizzarli rispetto ad eventuali perdite di reddito. Al contempo va eliminato il  divieto relativo alla bruciatura del materiale proveniente dalla potatura e dai residui vegetali potenzialmente ospitanti il parassita e va prevista l’assegnazione della maggiorazione dell’accredito d’imposta per carburante ad accisa agevolato – continua Piccinno - alle aziende che debbono provvedere alla pulizia della vegetazione spontanea per eliminare gli insetti vettori con una meticolosità che va ben oltre l’ordinarietà e meccanismi di anticipazione, a valersi sulle risorse regionali e nazionali da individuarsi per far fronte ai costi per gli interventi necessari nelle zone focolaio e per le aziende vivaistiche, compreso il mancato reddito”.

A ciò si aggiunga la necessità di potenziare la ricerca su tutti i possibili vettori, la cui individuazione è determinante al fine di rendere  efficace e meno empirica la strategia per fermare una patologia che sta mettendo a serio rischio il disseccamento e lo sradicamento di circa 6.000 alberi di olivo, tra cui molti secolari, disseminati su oltre 8.000 ettari di superficie agricola provinciale.

“Bene ha fatto l’Assessore Nardoni – ha aggiunto il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio -  a chiedere cautela nella comunicazione, perché l’emergenza fitosanitaria va gestita con estrema tempestività ed efficacia, evitando però inutili quanto strumentali psicosi che rischiano di arrecare danno alla campagna olivicola-olearia, in considerazione del fatto che olive e olio non corrono pericolo alcuno di attacco da parte dell’insetto. Non da ultimo va sostenuto il mondo della ricerca, affinché pervenga all’incontrovertibile identificazione del ceppo batterico e di tutte le altre eventuali concause biotiche ed ambientali, per procedere alle prove di patogenicità e, accertato  il comportamento sull’olivo, possano individuarne i sistemi più efficaci di lotta”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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