Bari – Nonostante il fuoco amico Giacomo Leone non molla la presa: non solo non fa passi indietro sulla disponibilità a correre come primo cittadino di Francavilla Fontana ma apre a primarie di coalizione “vere e leali” per rinsaldare “unione di intenti, spirito di squadra e collaborazione”. Ad accelerare sull’investitura erano stati i main sponsor del Pdl Iurlaro e Vitali già nel luglio scorso, ottenendo sul nome del maratoneta anche il lasciapassare dei colleghi della “Puglia prima di tutto”, se non fosse che a meno di due mesi i malumori non accennano a placarsi: “Mi trovo costretto, per onestà intellettuale, a registrare all’interno della coalizione perplessità, giuste ambizioni e legittime aspettative che cozzano non solo con la mia candidatura, ma anche con l’armonia interna del partito”, spiega il poliziotto.
Chi si aspettava il ritiro dalla contesa sarà rimasto deluso ed ora malpancisti ed aspiranti competitors dovranno scegliere se giocare o meno la carta dei gazebo, in primis il vicesindaco uscente Bungaro che annuncia di prendere parte alla sfida ma anche altri ex d’eccezione della scorsa gestione, magari con esponenti di Fratelli d’Italia, della Destra o di una nascente creatura post aennina. E di sicuro saranno primarie blindate: “Propongo che la partecipazione sia soggetta alla firma di un documento unitario, accettato tanto dai candidati quanto dai consiglieri e dagli amministratori uscenti, con cui ci si impegna, qualunque sia il risultato delle urne, a supportare la coalizione tutta e il candidato sindaco che l’elettorato moderato indicherà in libertà e coscienza”, manda a dire Leone, sperando di convincere tutti ad uscire allo scoperto. Ed intanto un altro pezzo da novanta come il consigliere regionale Fli Euprepio Curto osserva: “Non concordo con chi ritiene che la Conferenza stampa tenuta da Giacomo Leone non inciderà sui futuri scenari politici. Per ciò che concerne alcuni equilibri all’interno di alcuni partiti sono pronto a mettere la mano sul fuoco”, commenta sibillino. Che strizzi l’occhio a quanto accade in casa degli azzurri?
AL VOTO/ Pdl e Pd già in campo con Leone e Bruno/ Centrosinistra, Democratici e Centro ancora distanti
Ancora presto per sapere quali saranno i nomi in gioco e quali le scelte dall’altra parte di campo, mentre Maurizio Bruno chiosa sui Lavori Pubblici persuaso che, visti i pochi fondi a disposizione, la strada migliore sia terminare le opere in cantiere scongiurando il rischio di incompiutezza, e riservare il resto delle risorse a pochi obiettivi strategici come la viabilità. I giochi si sono appena riaperti.
(a.bucci1@libero.it)
