A- A+
PugliaItalia
Comunali, Punta Perotti e Commercio Di Paola: 'L'insegna la regalerò'

Tra gli argomenti caldi della campagna elettorale gli strascichi della questione Punta Perotti occupano ancora un posto rilevante nella contesa programmatica dei candidati. Mimmo Di Paola, candidato per Impegno Civile per Bari e supportato dallo schieramento di centrodestra, afferma. "Non si possono continuare a prendere in giro i cittadini. La Corte europea ha stabilito che l'abbattimento dei palazzi di Punta Perotti è stato illegittimo, tant'è che sono stati pagati i danni ai costruttori. Detto questo sono dell'avviso che in un momento come questo, in cui il lavoro e l'occupazione sono le priorità assolute, qualsiasi progetto deve essere considerato tesoro da guardare con estrema attenzione".

"Chiunque voglia, fare impresa, rispettando le regole ovviamente, - aggiunge Di Paola - deve essere messo nelle condizioni di poterlo fare perchè è un modo per creare posti di lavoro, favorire gli investimenti e far ripartire l'economia".

Diverse le reazioni suscitate e dal confronto a distanza, anche con il parlamentare del Pd, Antonio Decaro (in corsa insieme ad altri, per le primarie del centrosinistra, per la candidatura a Palazzo di Città), scaturiscono le precisazioni di Di Paola: "In merito all'intervento inerente Punta Perotti, ringrazio l'ingegner Decaro, che i 10 anni trascorsi accanto al magistrato Michele Emiliano hanno trasformato in avvocato".

"Io nella mia vita professionale ho fatto solo l'ingegnere occupandomi di computer e piste, per queste ultime con risultati decisamente piu apprezzabili di quelle fatte a Bari. Vorrei ricordare al collega Decaro, oggi nei panni di avvocato, che le sentenze all’epoca vigenti non imponevano affatto l’abbattimento degli scheletri di Punta Perotti, limitandosi a confiscarli ed a trasferirli alla proprietà comunale, che poteva disporne come credeva".

"La decisione di abbattere fu tutta politica ed anche troppo frettolosa ed imprudente, pendendo ancora sulla questione il giudizio della Corte Europea, che non poteva non sancire che non si può punire chi si giudica innocente".

"Averli abbattuti non ha soltanto privato al momento il Comune del loro valore, ma ha anche influito pesantemente sulla quantificazione del danno, cui vanno aggiunte le spese sopportate per la realizzazione di un parco pubblico in un’area che si è dovuto restituire ai privati. Se tutto questo non è colpevole da parte di un Sindaco e di un’Amministrazione, che non mancarono anche di vantarsene in mondo-visione, mi domando cos’altro lo sia".

E rimanendo in tema, lancia un altro messaggio al mondo del Commercio: "Trovare oggi qualcuno, che abbia il coraggio di chiedere una insegna vuol dire che vuole aprire una attività commerciale. Vuol dire che ha coraggio da vendere... Per questo, da Sindaco, io quell'insegna la regalerò".

Iscriviti alla newsletter
Tags:
di paolacomunaliinsegnapunta perotticommerciobari
i blog di affari
Caso Beccaglia: "Io, donna e medico, dico che non è violenza sessuale"
Cancellare il Natale? Un modo per turbare l'identità altrui
L'OPINIONE di Diego Fusaro
BANDI ERASMUSPLUS, AIUTI AI GIOVANI, ESSP PER SICUREZZA SOCIALE LAVORATORI
Boschiero Cinzia
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.