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“Era andata meglio persino nel primo trimestre dell’annus horribilis della crisi, il 2009, quando il bilancio tra aperture e chiusure di imprese era stato negativo per poco più di 30mila unità. Con un saldo di -31.351 unità in Italia e di – 2.602 in Puglia, i primi tre mesi del 2013 rappresentano il peggior primo trimestre rilevato all’anagrafe delle imprese dal lontano 2004. A determinare il record negativo sono stati un’ulteriore diminuzione delle iscrizioni rispetto allo stesso periodo del 2012 e un ancor più sensibile balzo in avanti delle cessazioni. Conseguentemente, il tasso negativo di crescita del trimestre (pari a -0,80%) risulta il peggiore dell’ultimo decennio. Tra i settori economici (escludendo l’agricoltura), in termini relativi spiccano i bilanci negativi delle costruzioni, delle attività manifatturiere e del commercio (-0,59%  in Italia)”. Ha così esordito Salvatore Santese ai 100 delegati dell’Assemblea che lo hanno eletto nuovo presidente di Confesercenti Puglia.

In questa prolungata fase di crisi economica – ha proseguito Santese - uno degli aspetti più preoccupanti è il calo della domanda interna ed il conseguente rallentamento dei consumi delle famiglie che nel 2012 segnano un –3%. Per non parlare della pressione fiscale che nel 2012 è balzata al 45%: in un anno gli italiani hanno pagato 35 miliardi in più con un carico aggiunto di 1.450 euro a famiglia”.

La crisi economica, accentuata dal brusco raffreddamento della spesa familiare, ha colpito in particolare le imprese giovani e quelle di minore dimensione. Nel 2011 le imprese giovanili sono il 10%, mentre quelle guidate da stranieri sono il 30%. I problemi più urgenti da affrontare nell’agenda del governo nazionale e, soprattutto, in quella del governo regionale, cui ha fatto riferimento il neo presidente Santese sono: l’accesso al credito, il fisco, le difficoltà burocratiche, le liberalizzazioni con particolare riferimento alle aperture domenicali e ai saldi, la progressiva desertificazione dei nostri centri urbani, la sicurezza. Parlando poi della sua organizzazione, ha lanciato la piattaforma sindacale che vedrà impegnata la Confesercenti pugliese nei prossimi anni.

Confesercenti1

Il nostro ruolo sarà quello di rappresentare più efficacemente gli interessi del tessuto imprenditoriale pugliese, offrendo risposte concrete ai reali bisogni delle aziende per non disperdere la grande energia che è la voglia di fare impresa in Puglia”, ha aggiunto.

Come agire? Quale il ruolo di Confesercenti Puglia in coerenza con gli obiettivi di un’associazione imprenditoriale moderna? Santese propone un modello associativo efficace che metta al centro dell’attenzione l’associato e il territorio e che miri gli obiettivi e le azioni verso lo sviluppo competitivo delle imprese e ne promuova l’ammodernamento dei metodi di gestione. Per il raggiungimento di tali obiettivi la Confesercenti svilupperà la rappresentanza capillare della categoria sul territorio, metterà in campo servizi avanzati e specializzati, promuoverà l’aggiornamento professionale per l’imprenditore e la formazione del personale, offrirà consulenza e accompagnamento per l’accesso al credito, scegliendo le fonti più convenienti, disporrà di servizi per le certificazioni di qualità, creerà un supporto avanzato alla creazione di nuove imprese.

 La conclusione: “La nostra scommessa è il cambiamento per rendere le imprese e la Confesercenti efficaci  protagonisti della vita socio-economica pugliese".

 

SCHEDA.

Salvatore SANTESE è un imprenditore commerciale del settore della moda. 50 anni, di Maglie (Le), coniugato con 2 figli. Era il 1956, quando suo padre Giorgio apre il suo primo negozio in via Trento e Trieste a Maglie. Con il solido contributo di sua moglie Lina  e una superficie di vendita di 30mq circa, inizia fin da subito a rappresentare un forte punto di riferimento per il settore dell'abbigliamento su tutto il territorio di Maglie e dintorni. L'attività si specializza nella maglieria per uomo, donna e bambino. Otto anni dopo, in virtù dell'ottimo lavoro svolto, la superficie di vendita triplica e con il passare del tempo il negozio acquisisce sempre maggiore credibilità e professionalità sul mercato.  Era il 1982. Nuovi locali assorbono gran parte dell'attività della azienda. Sono gli anni della nuova generazione quando Salvatore SANTESE, con il suo ingresso, indirizza l'azienda su scelte che risulteranno strategicamente importanti,  con l'introduzione delle firme più prestigiose dell’italian style. Con l'ingresso in azienda di suo fratello Francesco cambia anche l'organizzazione imprenditoriale. Le firme prendono sempre più piede, la superficie di vendita supera i 1000 mq. e  comprende  tutti i settori dell’abbigliamento. L’evoluzione continua ci consegna oggi una impresa dalla storia antica ma con una immagine decisamente innovativa e con un'offerta diversificata per un target molto giovane. Da qualche anno Salvatore SANTESE è alla guida della Confesercenti Provinciale di Lecce, una tra le più rappresentative della Puglia.

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