
“Non può passare inosservata la denuncia del presidente di Confindustria Puglia che invita da una parte ad una maggiore prudenza negli atteggiamenti da assumere a livello istituzionale riferendosi alla provocazione lanciata dal sindaco Emiliano di sostenere l’occupazione della Bridgestone e dall’altra ad analizzare le cause dell’abbandono per poter intervenire in modo mirato”.
“Se una autorevole associazione di categoria afferma che la Puglia non è più attrattiva, vuol dire che dietro l’angolo si prospettano altre possibili defezioni e certamente l’assenza di nuovi investimenti se non si porrà presto rimedio”.
“Premesso che trovo inaccettabile che il lavoro, la fatica, la professionalità, le competenze dei lavoratori della Bridgestone possano essere liquidati in questo modo, dopo aver contribuito all’affermazione dei prodotti di marchio in tutto il mondo, penso anche che per trattenere qui lavoro e aziende occorra intervenire sui nodi che non solo nello specifico, ma nell’intero sistema industriale della regione e della città, sono di ostacolo sia alla permanenza degli insediamenti già esistenti, sia all’avvio di nuovi investimenti”.
“Guardare sotto la punta dell’iceberg potrà contribuire ad evitare il peggio, a mettere in sicurezza l’esistente e a creare una seria piattaforma di interventi nel settore industriale, con riferimento anche alla piccola e media impresa. Bisogna prestare molta attenzione alle filiere che in Puglia trovano anche punte di eccellenza, come nel caso della Bridgestone, ma anche della ricerca e della produzione farmacetutica. Se vogliamo conservarle,con tutto quello che comportano in termini di occupazione e di qualità professionale, non vanno lasciate sole”.
Lo dichiara in una nota Luigi d’Ambrosio Lettieri, coordinatore cittadino PdL Grande Città di Bari.
