A- A+
PugliaItalia
Coste: dal Salento al Gargano scatta la sindrome da falesia

"C'è un mestiere in cui eccellano i burocrati ed è quello dello scaricabarile. Quello che sta accadendo negli ultimi mesi in Puglia ed ai suoi 820 km. di costa ha dell'incredibile.  Le ordinanze della Capitaneria di Porto di Manfredonia del Circondario Marittimo di Vieste (che fanno seguito ad altre nel mare del Salento) stanno cancellando una fetta dell'economia pugliese nel colpevole silenzio di Regione, Direzione Regionale Marittima e delle stesse Procure interessate.

Non c'è da perdere un solo minuto. Se non riferite a pericoli certi ed imminenti dimostrabili, le ordinanze vanno sospese ed aperto un tavolo di esperti al massimo livello politico e tecnico apicale del Ministero, Regione, Comuni, Associazioni imprenditoriali, balneari e ambientali. Va urgentemente arrestata questa gara  a chi è più veloce e lesto a scaricare sugli altri le responsabilità sullo stato delle nostre coste.

Dopo l'interdizione di alcuni tratti di mare del Salento, ora è la volta di ben 25 km., i più belli e suggestivi del Gargano, su cui insistono alcune tra le spiagge famose non solo del Mezzogiorno. Nessuno, dico nessuno, che si stia interrogando sulle conseguenze che queste ordinanze avranno non sulla stagione turistica, ma sull'intera economia e sulla occupazione per i prossimi decenni, per l'eccessivo allarmismo, tenuto conto che rispetto a 100, 50, 10 o 1 anno fa non è cambiato niente! Per queste inefficienze  il sistema Gargano rischia di saltare in aria, perchè le notizie di stampa stanno già provocando il blocco le prenotazioni e i Tour Operator avviando le revoche di intese commerciali.

Magistro1
 

Sembrano tutti paralizzati dalle vicende di sè serie, ma che in alcuni casi vengono ingigantite dalla irresponsabilità di chi pensa che vietando tutto, anche quello che non dovrebbe essere vietato, si salva da possibili responsabilità. Senza sapere che ci sono quintali di studi già fatti, ad esempio da 12 anni dal prof. Cotecchia dell'Università di Bari, su ogni singola falesia e proposte concrete e cantierabili  da 10 anni sulla salvaguardia di falesie, spiagge e coste.

C'è una legge regionale sulle coste ed un piano regionale approvato da 7 anni che grida vendetta, e che si scontra con incapacità ed ottusità, condita da ideologia talebana di taluni burocrati, che anzichè studiare e provvedere alla salvaguardia di opere, non sa fare altro che sancire dinieghi. Le coste e le spiagge vanno salvaguardate ed utilizzate come hanno fatto in ogni parte del mondo, non con divieti ma con opere di salvaguardia: siano esse in mare con i frangiflutti (ora ci sono quelli appena affioranti),  che anche con opere di sicurezza a terra. Da dieci anni si fanno solo chiacchiere e tranne una iniziativa privata (di 12 anni fa) - la Peschiera, a Capitolo -  si sono dette tante parole, solo parole.

Prima che sia troppo tardi, se non lo fanno gli Enti a ciò delegati, le Procure della Repubblica pugliesi intervengano a verificare possibili eccessi e, comunque,  non si limitino a verificare gli abusi...guardino anche le omissioni di chi doveva fare e non ha fatto, perchè con le chiacchiere non si costruisce niente, neanche la sicurezza!"

Mimmo Magistro

già Dirigente del Settore

Demanio Marittimo - Regione Puglia

Iscriviti alla newsletter
Tags:
garganosalentofalesiecapitaneria di portomanfredoniabrindisi
i blog di affari
Covid, Lancet smonta le tesi che stigmatizzano i non vaccinati
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Draghi-Schwab, vis a vis due protagonisti dell'ordine neoliberale filobancario
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Violenza donne, la maratona radiofonica che dà voce alla lotta agli abusi
L'opinione di Tiziana Rocca
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.